Champions: Roma si arrende solo ai rigori
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giovedì, marzo 12th, 2009
Sono stati necessari 16 calci di rigore per eliminare la Roma dalla Champions League e promuovere l’Arsenal ai quarti.
Bastano le parole del capitano Francesco Totti per capire quanta amarezza ci sia nell’ambiente giallorosso per questa eliminazione: “Era meglio perdere 3 a 0 per me questa sconfitta è stata come una coltellata, una di quelle che taglia e non lascia sangue, quelle che fanno più male”.
I giallorossi hanno dato tutto e di più in una partita giocata benissimo ed in modo superlarivo anche da quei giocatori che nonostante acciacchi e infortuni vari sono riusciti a restare in campo per 120 minuti correndo su tutti i palloni.
La partita per i giallorossi sembrava essersi messa sui binari giusti ad inizio primo tempo quando erano passati in vantaggio con il gol di Juan.
A fine primo tempo Motta viene atterrato in area ma secondo l’arbitro non è rigore.
Al 34′ del secondo tempo la migliore occasione per il raddoppio della Roma con Taddei che apre per Totti che mette al centro per Baptista che solo davanti ad Almunia calcia malissimo e spreca il match point che vale la qualificazione.
Si va ai supplementari con le squadre stanchissime e con nessuna occasione di rilievo.
Sono i rigori a decidere la partita e condannare ancora la Roma proprio come nella finale di 25 anni fà giocata contro il Liverpool.
Stavolta ne sono necessari 8 per parte, nella Roma errori decisivi di Vucinic e Tonetto. PEr la Roma il portiere Doni para solo il primo e per il resto continua a buttarsi sulla sua destra prima che gli avversari calcino lasciando completamente la porta sguarnita e consentendo di segnare facilmente.
Va fuori dalla Champions anche la Roma con molta amarezza per le occasioni sprecate e per aver perso ai rigori.




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