Calciomercato Milan, Berlusconi rivela l'identità di Mister X: è Alberto Aquilani
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lunedì, agosto 22nd, 2011
Svelato l’arcano: “Mister X” è Alberto Aquilani. In occasione del “Trofeo Berlusconi”, il patron rossonero, nonché Presidente del Consiglio, ha rivelato alla stampa amica il concreto interesse perpetrato nei confronti del metronomo in esubero al Liverpool (“E’ un ottimo giocatore”), che l’ha spuntata in extremis nel ballottaggio di erede a Pirlo con il compagno di reparto in azzurro Montolivo, deponendo in suo favore più convenienti condizioni economiche: i Reds sarebbero accomodanti a un’ipotesi di prestito con diritto di riscatto, mentre, per il pari ruolo italo-tedesco, il direttore sportivo viola, Pantaleo Corvino, pretendeva un esborso di almeno 10-15 milioni cash, avendo rifiutato in prima istanza le compartecipazioni di Paloschi e Strasser. A suffragare la dritta presidenziale anche il numero due della società, Adriano Galliani: “Arriverà solo una mezz’ala”, ha ammesso il dirigente, descrivendo il profilo di un giocatore in arrivo confacente ai connotati tecnico-tattici dell’ex Juve.
E’ stata una scelta, quella di concentrare gli sforzi sul playmaker romano, dettata dall’impellente necessità di porre una toppa alla partenza di Pirlo, e dalla convenienza di una soluzione a basso dispendio finanziario. L’obiettivo numero uno del mercato milanista, in adempimento a un’esplicita richiesta del tecnico Allegri, era, ad onor del vero, il napoletano Hamsik: l’eccesiva richiesta economica, avanzata dal presidente De Laurentiis, ha fatto sì che il Milan virasse su Montolivo, fronte sul quale la società di via Turati non è riuscita a strappare condizioni di favore, nonostante l’imminente scadenza contrattuale del calciatore, e si è quindi vista costretta a piombarsi a capofitto sulla terza scelta nella lista della spesa. Ciononostante, Aquilani è un giocatore di assoluto valore, che va ad aggiungersi a una rosa già di per sé ineguagliabile a livello nazionale. Per quanto concerne la Champions, a fronte degli investimenti senza fondo di compagini già rodate come Real e Barça, sembra invece inutile avanzare una candidatura di preminenza, per chi continua a farsi i conti in tasca. Vero Berlusconi (“Il Milan costa la metà di quello che il mio gruppo guadagna in un anno”)?
Domenico Maione




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