QUALIFICAZIONI EURO 2012, ITALIA | Cassano: "Tre anni e mezzo e poi smetto"
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mercoledì, ottobre 12th, 2011
“Gioco ancora tre anni, tre anni e mezzo. Voglio fare un buon Europeo e un buon Mondiale, trovare la continuità in azzurro. Poi smetto, perché ormai sono un po’ stanco”: così parlò Antonio Cassano.
Al termine dell’ultima gara di qualificazione agli Europei 2012 della Nazionale il fantasista di Bari Vecchia, che ha sfoderato contro gli irlandesi una prestazione eccellente sfociata nell’eurogol che ha sottolineato la prima segnatura, ha deciso di chiudere la stupenda serata dell’Adriatico alla maniera sua, dando libero sfogo ai pensieri che al momento occupano la sua mente.
“Sono 13 anni e mezzo che mi gratto la testa ed è un problema, mi gratto il naso ed è un problema, sono un problema sempre e comunque. Il 70 per cento delle volte è colpa mia, sono sempre io che mi cerco le rogne. Ma nel 30 per cento in cui ho ragione finisce che sbaglio sempre io. Ma comunque a 32-33 anni al massimo smetto, esco dal calcio e mi godo la famiglia. Il calcio per me è stata la cosa più bella del mondo ma adesso sono un pò stanco, tre anni e mezzo e stop. Se no diventa una routine e la routine mi stressa”.
Una parola speciale l’ex pupillo di Eugenio Fascetti la dedica al suo CT, Cesare Prandelli: “Nel momento di maggiore difficoltà mi è stato veramente vicino, mi ha dato tanta fiducia, mi ha detto che puntava su di me e mi ha dato lo slancio anche per partire bene col Milan. Abbiamo un rapporto stupendo, speciale, e per questo voglio ringraziarlo”.
Marco Cutuli




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