SERIE A FIORENTINA | Viola in crisi, i tifosi protestano, Delio Rossi fa "Mea Culpa"
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lunedì, gennaio 16th, 2012
Dopo la brutta eliminazione in Coppa Italia dove i viola di Delio Rossi hanno perso per 3 a 0 contro la Roma di Luis Enrique, società e tifosi avevano chiesto il riscatto nella partita di Serie A contro il Lecce, ma anche in questo caso le cose non sono andate bene.
Infatti allo stadio Artemio Franchi i padroni di casa escono nuovamente sconfitti, questa volta per 1 a 0, inflitto dagli altri giallorossi, quelli del Lecce. Naturalmente tutte le colpe non possono esser accreditate ad un grande ed esperto mister, la colpa è anche della società che ha contribuito ad indebolire ulteriormente la rosa lasciando partire una delle poche punte a disposizione come Alberto Gilardino.
Non è un caso che i viola non hanno messo a segno nemmeno una rete nelle ultime due partite disputate, non è molto facile segnare sprovvisti di almeno due attaccanti di ruolo. Attualmente la classifica parla chiaro, la Fiorentina si trova a 6 punti dalla zona retrocessione, l’esempio della Sampdoria dello scorso anno deve costringere la società a riflettere, cosa che hanno fatto già 500 tifosi che nella giornata di ieri al termine della partite hanno contestato pesante la squadra sia fuori che dentro lo stadio.
Il presidente Andre Della Valle commenta cosi la partita di ieri:
“Mi auguro questa partita sia un incidente di percorso, i tifosi hanno diritto di dire quello che pensano, dobbiamo rimboccarci le maniche per uscire tutti da questa situazione. Ora confrontiamoci, tra un mese poi ne riparliamo. Chi non crede nel progetto se ne deve andare. Behrami resta? Chi ha mai pensato di darlo via?”.
Dopo il presidente anche Delio Rossi esprime la sua:
“Non abbiamo fatto bene. Mi dispiace perché con un risultato diverso potevamo garantirci una stagione diversa. Invece sarà un campionato lacrime e sangue. Chiedo scusa alla gente di Firenze, si poteva e doveva fare meglio. Non c’entra niente il mercato con questa partita. Sono convinto che qualcuno arriverà, ma non saranno i salvatori della patria. Il gruppo è questo. Dobbiamo rimboccarci le maniche e giocare in altro modo”.
Nelle prossime tre partite i viola incontreranno Cagliari, Siena e Bologna. La dirigenza in questi giorni dovrà mettere necessariamente a segno alcuni colpi di mercato, la Serie B è vicina.




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