Champions League: Inter vittoria di misura, Roma Ko col Chelsea


seowebbs
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giovedì, ottobre 23rd, 2008

La Roma perde 1 a 0 in casa del Chelsea e viene raggiunta in coda al gruppo A dal Bordeaux che ha battuto il Cluj grazie ad un’autorete. Complicata la situazione qualificazione a questo punto per i giallorossi. Un posto sembra del Chelsea, per l’altro ci sono il Cluj a 4 e Roma e Bordeaux a 3. Prossimo appuntamento il 4 novembre all’Olimpico contro gli inglesi, poi trasferta sul campo del Cluj e chiusura a Roma contro i francesi. Vince di misura l’Inter contro i ciprioti dell’Anorthosis, una delle squadre rivelazione del torneo. Praticamente qualificato il Barcellona che ha passeggiato a Basilea  vincendo 5 a 0 ed è a punteggio pieno nel gruppo C. Da segnalare in Panathinaikos-Werder Brema una clamorosa svista dell’arbitro inglese Riley che ha convalidato il primo gol dei tedeschi viziato da un vistoso fallo di mano al momento dello stop.

Chelsea-Roma

Non è stata una disfatta come domenica ma comunque un’altra sconfitta, la terza consecutiva in partite ufficiali. Nemmeno la Champions risolleva la Roma, che perde col Chelsea 1-0. Un ko figlio anche del 4-0 rimediato dall’Inter all’Olimpico e, più in generale, del momento no dei giallorossi. La squadra di Spalletti, infatti, nel tentativo di mettere fine alla striscia negativa, ha badato più a togliere gli spazi al Chelsea che a proporre qualche trama offensiva. Il piano ha retto per un tempo, il primo, poi però le forze sono venute gradualmente meno, la squadra di Scolari ha preso sempre più campo fino a chiudere la Roma negli ultimi trenta metri e a punirla con un colpo di testa di Terry alla mezzora della ripresa.

Un successo tutto sommato meritato, anche perché Doni ha dovuto più volte chiudere la porta di fronte ai tentativi di Lampard (in particolare) e compagni, dall’altra parte invece Cech non ha compiuto nemmeno un intervento degno di nota. Non è stata tutta da buttare, comunque, la prestazione della Roma a Stamford Bridge. In particolare l’atteggiamento e la determinazione mostrati nel primo tempo e anche nella prima parte del secondo dai giallorossi rappresentano un segnale positivo in vista della trasferta di domenica a Udine. Dove forse non sarà protagonista Aquilani, ultima vittima dell’infinita sequela di infortuni che sta tormentando la squadra. Il centrocampista è uscito al quarto d’ora della ripresa toccandosi dietro la coscia sinistra.

Per Spalletti fare i conti con l’infermeria piena ormai non è più una novità. Anche con il Chelsea deve fare a meno di Pizarro (oggi il controllo, ma si teme un lungo stop) e, all’ultimo, pure di Juan, mentre Perrotta resta in panchina. Ce la fa a recuperare, invece, Doni, che al 9′ deve tuffarsi su un destro di Lampard. Al 23′ inglesi di nuovo vicini al gol con un incrocio scheggiato ancora da Lampard, la Roma mostra comunque di essere in partita e il Chelsea trova pochi spazio giocabili. Alla Roma mancano solo i tempi giusti per quel contropiede in grado di portarla dalle parti di Cech.

Ad inizio di ripresa il Chelsea piano piano comincia a conquistare metri. I giallorossi, peraltro, al quarto d’ora perdono uno tra i migliori in campo. Aquilani sostituito da Perrotta. Un minuto e Kalou, lasciato completamente solo, di testa costringe Doni all’intervento. Ormai è un assedio e la squadra di Spalletti crolla al 32′ quando capitan Terry anticipa Taddei e De Rossi e di testa, su angolo di Lampard, batte Doni. Sei minuti più tardi Doni deve alzare sulla traversa una punizione di Lampard. A rendere meno amara la serata la vittoria del Bordeaux sul Cluj, ma adesso la Roma non potrà veramente più fallire un colpo altrimenti il cammino in Champions League rischia seriamente di fermarsi prima degli ottavi.

Inter-Anorthosis

Una vittoria solo apparentemente faticata e un punteggio bugiardo, per un’Inter che avrebbe potuto vincere con largo scarto ma solo una volta con Adriano (il migliore dei suoi), è riuscita a piazzare il colpo vincente contro l’Anorthosis. Ma quel che contava erano i tre punti, quanto mai preziosi dopo il mezzo passo falso della partita casalinga con il Werder. L’Anorthosis dei piccoli miracoli è lontano dalla potenza dell’Inter, ma ha dignitosamente svolto il suo ruolo e si è tolto comunque la soddisfazione di mantenere in bilico il risultato sino alla fine.

In una prestazione complessiva dell’Inter non particolarmente degna di essere ricordata, vale la pena di spendere qualche parola per Adriano, un campione ritrovato. Suo il gol della vittoria, sempre più suo il posto di secondo attaccante accanto all’insostituibile Ibrahimovic: il quale può anche sbagliarne tante, ma mette il suo zampino e la sua classe dappertutto. Anche stasera, l’azione del gol è partita da lui. A San Siro c’erano solo trentamila spettatori. L’Inter gioca ad un ritmo molto più basso rispetto alla partita contro la Roma, subisce un tiro in porta (Dellas respinto da Toldo) e non trova gli spazi per avvicinarsi, così ci prova da lontano, poi a liberare dagli affanni ci pensa l’azione più classica: cross di Maicon e colpo di testa vincente di Adriano.

Nella ripresa l’Anorthosis sfiora il pareggio con un pericolosissimo cross su punizione, mancato da Katsanakis, ma l’Inter riprende subito in mano la situazione e si fa ripetutamente pericolosa con Muntari, Adriano, Ibra. Lo svedese è sempre al centro del gioco, ma difetta di precisione come quando, solo davanti al portiere, sbaglia la mira. Ma all’Inter basta l’1-0 per passare in testa al girone e rituffarsi tranquilla sul campionato.

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