Napoli, Mazzarri infuriato: "Gli errori arbitrali ci hanno penalizzato"


seowebbs
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lunedì, aprile 12th, 2010

Il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, ha lasciato un’intervista al portale partenopeo napolimagazine.com per analizzare la sconfitta con il Parma di sabato e delineare le linee guida per l’ultimo scorcio di campionato.

Il tecnico azzurro è davvero infuriato per i punti persi, del tutto ingiustamente, per colpa degli errori arbitrali: “Ho parlato dell’arbitro, dopo la partita, proprio per collaborare con i direttori di gara. Loro hanno un ruolo difficile. La verità è che tante partite sono state segnate dagli arbitraggi. Tanti errori arbitrali incidono sulla classifica. Parlo degli arbitri solo quando la mia squadra avrebbe meritato di vincere. Contro il Catania, all’andata, se ci fosse stato l’errore dell’arbitro non ne avrei parlato sottolineando invece che avremmo meritato la sconfitta. I punti li perdiamo per colpa nostra. Abbiamo perso con il Parma, meritavamo i tre punti. Ho voluto sottolineare quest’aspetto. Contro l’Udinese l’arbitro ha inciso sull’andamento della gara: Maggio, sull’1-1, si era procurato un rigore ed invece e’ stato ingiustamente espulso. Contro il Parma, Quagliarella aveva ottenuto un rigore: lui ha sposato la causa, ha avuto il torto di protestare ma e’ successo tante volte che un arbitro corre da un’altra parte. E’ successo lo stesso che si e’ verificato ad Udine. Era un momento favorevole: ci siamo trovati senza un rigore e con un uomo in meno. Nel finale, con un uomo in meno, abbiamo cercato di vincere lo stesso. Abbiamo preso il terzo gol su un contropiede, per un errore di un nostro uomo a centrocampo: nella circostanza Grava e’ stato atterrato in un modo chiaro ed evidente. Io parlo solo di errori. A 5 partite dalla fine con il Genoa, il Parma abbiamo perso punti per errori degli arbitri. Ricordo anche il fallo di mano dell’Inter e il tocco di mano di Mexes: stiamo parlando di 6-7 punti persi. Non abbiamo raccolto quanto meritavamo contro Parma e Fiorentina in casa. Sono dati oggettivi. So che ora altri club parleranno di una compensazione. Non è una lamentela”.

Il tecnico del Napoli non vuol sentire parlare di “compensazione” dato che ritiene che i torti siano stati molto eclatanti, ma allo stesso tempo non cerca scusanti per gli errori dei suoi: “I giocatori sanno che l’arbitro non è mai un alibi. Lo sanno benissimo. Tra il primo e il secondo tempo mi sono arrabbiato perche’ bisognava chiudere prima la partita. A Bari saremo in emergenza perchè ci mancano tanti calciatori. Non so se l’ammonizione di Cannavaro poteva essere evitata. Mi hanno raccontato il derby di Genova, sono arrivato tardi: so che ci sono stati tanti cartellini. Bisogna saper gestire i cartellini. Maggio, Dossena e Santacroce rappresentano degli imprevisti. Ora posso contare anche su Santacroce. Ci sono anche le squalifiche e gli infortuni. Anche Milan e Juventus hanno dovuto fare i conti con i problemi fisici. A Bari non sarà semplice, ma conto sullo spirito del Napoli. Non ho visto una difesa allo sbando. Il Parma si è chiuso a riccio, per cui c’erano delle marcature preventive. Sul gol di Jimenez eravamo 3 contro 2: Crespo e’ sfuggito, ma non eravamo messi male. L’inserimento di Antonelli non è stato bloccato: lì si che c’e’ stato un errore. Con la Lazio ho sentito dei mugugni: non abbiamo gestito il risultato. Non voglio che cambi la mentalità della squadra, che punta sempre a vincere”.

Ora, però, c’è da rialzare la testa, rimboccarsi le mani e ritornare a lottare per quel posto in Europa che tutta la piazza sogna, e, a chi gli chiede un accostamento fra la rosa del Napoli e quelle delle altre squadre in lizza per un piazzamento europeo, dice: “Non mi interessa fare un confronto con gli altri. La squadra è questa e ci restano 5 finali di disputare”.

Gli azzurri dovranno affrontare nel prossimo turno di campionato la trasferta di Bari, con una squadra che ormai sta mostrando segni di appagamento per l’obbiettivo salvezza ormai raggiunto. Perdere altri punti significherebbe dover rinunciare alla rincorsa europea e i partenopei non possono permettersi di ritrovarsi fuori da ogni lotta con 4 partite da disputare.

I successivi 3 impegni dovrebbero essere poco probanti, con squadre che non hanno nulla da chiedere alla classifica (l’Atalanta alla penultima giornata potrebbe essere già matematicamente in B); l’ultimo match potrebbe essere davvero decisivo, contro una Samp avversaria diretta degli azzurri e, quindi, affamata di punti.

Centrare l’obbiettivo europeo, significherebbe soprattutto raccogliere un bel gruzzoletto per la prossima campagna acquisti, che potrebbe permettere agli azzurri di ambire a posizioni più alte in classifica.

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