Dimenticando ricorsi e sentenze, l’Inter riprende il volo: al San Siro è 2-0!
- venerdì, 16 aprile 2010
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- Scritto da: Daniele Vitiello
Anticipo acceso fra Inter e Juventus allo stadio Meazza di Milano. Partita nervosa e poco bella fin dall’inizio. I giocatori sembrano accusare il clima pesante, creato dalle numerose polemiche della vigilia, più per la riapertura del processo legato a Calciopoli che per problemi di classifica. I bianconeri attaccano per primi con Iaquinta e Del Piero: tentativi alquanto velleitari. Il nervosismo cresce in campo e crescono anche gli ammoniti e al minuto 37 Sissoko viene espulso per somma di ammonizioni. Inizia l’assedio neroazzurro anche se fino al duplice fischio gli uomini di Mou non trovano la rete. Nel secondo tempo il copione non cambia, l’Inter sostituisce Motta con un acciaccato Stankovic, ma i neroazzurri non riescono a essere decisivi e letali nei confronti di una Juve davvero piccola (l’inferiorità numerica lenisce le responsabilità, ma in parte). Al minuto 75 la svolta con Maicon che da fuori area raccoglie una respinta e, dopo un sombrero ai danni del neo entrato Amauri, disegna uno stupendo arcobaleno d’esterno al volo, trafiggendo Buffon. Gol da stropicciarsi gli occhi, vale da solo il prezzo del biglietto e sale il voto in pagella del brasiliano, spento fino al gol. La Juventus non reagisce, come un pugile in procinto di andare KO. E il colpo di grazia arriva al 90′ grazie a Samuel Eto’o, che con un tap-in ribadisce in rete un tiro cross di Suley Muntari. Il match finisce, i giocatori della Juve, Chiellini su tutti, sono davvero imbufaliti, ma non possono fare altro che prendersela con se stessi per la figuraccia rimediata. L’Inter si riporta in vetta almeno fino al derby di domenica pomeriggio e riaccende i sogni scudetto, mettendo pressione alla Roma di Ranieri. I neroazzurri rispondono sul campo al polverone alzato in settimana, difendono a spada tratta il “Cipe“, Giacinto Facchetti e chiedono rispetto per una persona defunta. Per quanto riguarda la Juventus, tutti dovrebbero recitare il mea culpa e guardare avanti, cercando di rimediare in extremis a questa stagione che sta andando allo sfascio, ricordando che ci sono persone che perdono la voce, soffrono con loro e per loro che guadagnano milioni e milioni di euro, e che ripagano così…
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