INTER: LA LEGGENDA SIAMO NOI!

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Una stagione davvero fenomenale si è chiusa stasera per l’Inter di Moratti, che dopo ben 45 anni è risalita sul tetto d’europa ed ha conquistato la sua terza Champions League.In un’atmosfera da pelle d’oca, gli uomini di Mourinho hanno confermato di essere di una categoria superiore rispetto ai tedeschi di Van Gaal, che hanno dimostrato di avere in Robben l’unico asso nella manica, e che forse i viola di Prandelli hanno molto da rimproverare ad Ovrebo, senza il quale forse sarebbe andata avanti la squadra che meritava di più. A regalare l’ulteriore sorriso di questa stupenda annata ci ha pensato il Principe che, come in ogni favola, ha portato la sua amata verso il lieto fine. Diego Milito ha centrato una doppietta storica, due gol bellissimi e tremendamente importanti, che hanno portato l’Inter sul tetto d’europa e, molto probabilmente, del mondo. Tutti i tifosi interisti aspettavano da tempo questo momento. Hanno trascorso migliaia di notti insonni, immaginando il volto del loro capitano in un eventuale conquista europea. E finalmente questo momento è arrivato. Alla suo settecentesimo gettone in neroazzurro, Javier Adelmar Zanetti o meglio Pupi, come adora farsi chiamare, ha sollevato la coppa dalle grandi orecchie, quella coppa che da troppo tempo si limitava a sognare ad occhi aperti in una di quelle famose notti insonni che anch’egli viveva. L’argentino si è preso un’ennesima rivincita nei confronti di chi poteva alludere ad una fase decrescente della sua carriera, arrivando anche a non convocarlo per i mondiali. Ma, al di là dello straordinario potenziale a livello di singoli, i neroazzurri hanno dimostrato di avere nel gruppo il loro punto di forza. Quel gruppo che Jose Mourinho, timoniere che non avrebbe lasciato affondare neanche il Titanic, ha forgiato con tanta attenzione e professionalità, accompagnato e sostenuto in ogni momento da quel calore del pubblico che lo ha fatto toccare il cielo con più di un dito e per più di una volta. Il Vate di Setubal è riuscito ad inculcare nella testa di ogni singolo giocatore l’importanza dello spirito di sacrificio, arrivando a far arretrare nella propria mediana gente del calibro di Samuel Eto’o, che di mestiere fa il bomber di razza e che è stato capace di portare a casa due “triplete” consecutive con due club diversi. Certo è che il suo eventuale sostituto avrà una bella gatta da pelare, ma, come egli stesso ha affermato, avrà anche la possibilità di giocarsi tre trofei (Supercoppa Italiana, Supercoppa Europa e Mondiale per Club ndr) conquistati grazie alla scossa e allo stupendo lavoro dello Special One. Un plauso va anche al dottor Moratti, che ha sempre creduto in questa squadra e che nel corso degli anni ha versato fiumi di lacrime, sudore e talvolta anche soldi, molto spesso non ottenendo niente. E’ arrivato il momento della rivincita anche per lui, come per tutto il popolo interista. Mai una squadra italiana aveva conquistato i tre “tituli” nello stesso anno e se oggi l’Inter è un passo avanti a tutti lo si deve anche allo straordinario lavoro del Presidentissimo e della dirigenza che quest’anno ha effettuato una campagna acquisti da inserire nei vocabolari alla voce: CAPOLAVORO. E poco importa se qualcuno è rimasto deluso, dato che voleva cambiare aria per vincere qualcosa di importante…l’Inter è troppo impegnata godersi questo momento per pensare ai rimpianti altrui. Felicità all’ennesima potenza per questa squadra e per il suo popolo, che hanno sempre creduto nel proprio sogno ed hanno sempre lottato l’uno al fianco dell’altro per poterlo realizzare, perchè a volte…i sogni diventano realtà…

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