INTER: LE PAGELLE DI QUESTA STUPENDA ANNATA


seowebbs
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domenica, maggio 23rd, 2010

Ogni singolo volto che ha fatto parte di questa splendida stagione neroazzurra merita una lode, ma cerchiamo di dare dei voti ai protagonisti di questa cavalcata.

Julio Cesar, 7.5: Non è stata forse la sua migliore stagione all’Inter, ma Julio ha sempre rappresentato una sicurezza per i suoi compagni di reparto. In affanno in qualche momento della stagione, ma straordinario in altri con grandi parate. Su tutte il rigore parato a Ronaldinho nel derby di ritorno e le prodezze su Drogba, Messi e Robben. SPIDERMAN

Chivu, 6.5: La sua stagione è stata condizionata dal brutto infortunio, ma, nonostante tutto, “Dracula” ha risposto presente appena ha potuto grazie alla sua voglia di ritornare in campo. IMPAZIENTE

Samuel, 8: A Berlino molti anni fa credevano di aver celebrato la sua caduta, ma Walter ha dimostrato di esserci sempre e comunque con prestazioni da urlo. THE WALL.

Lucio, 8: Se la retroguardia dell’Inter è una delle migliori al mondo lo si deve anche alle sue capacità e sopratutto alla sua intesa con Samuel. Come un cavallo sbizzarrito non si è limitato a difendere, ma spesso ha tentato sortite offensive non sempre a lieto fine, ma comunque sia..MINISTRO DELLA DIFESA

Javier Zanetti, 8.5: Trentasette anni (ad agosto ndr) e non sentirli. Pupi ha trovato la ricetta dell’elisir di lunga giovinezza e non ha intenzione di svelarlo a nessuno. Straordinario quando sradica palla dai piedi dell’avversario, chiunque esso sia, e quando con la potenza e la grinta di un giovincello supera in dribling i nemici. IMMENSO

Maicon, 7.5: Le sue doti atletiche non ci meravigliano più. Ormai tutti sanno che, a confronto con lui, Bolt rimarrebbe col fiatone. Macina chilometri su chilometri e rappresenta una fonte di gioco inesauribile, quando vuole. HIGHLANDER

Materazzi, 6.5: Non è stato utilizzato molto, ma Matrix è sempre stato una colonna portante dello spogliatoio interista e sempre amato dalla tifoseria. COLLANTE

Cordoba, 6: Certo, con due mostri sacri avanti il colombiano ha trovato poco spazio quest’anno ma la professionalità che lo ha sempre contraddistinto fa di lui un uomo ed un campione vero. SEMPREVERDE

Cambiasso, 8,5: Carisma e capacità da vendere. Se la coppia di centrali dietro di lui è invalicabile, il Cuchu toglie definitivamente la voglia agli avversari di tentare un assalto alla corazzata neroazzurra. Durante la stagione è stato fondamentale con la sua tenacia. Imposta gioco e funge da allenatore in campo grazie alla sua intelligenza tattica. CUORE DI PIETRA

Thiago Motta, 7: Partenza col botto per l’ex genoano che si è presentato ai suoi tifosi con un magnifico gol nel derby alla seconda giornata. Prezioso il suo innesto e peccato per quella ingenuità che gli ha tolto la finale. IMPULSIVO

Stankovic, 7.5: Il drago ha vissuto quest’anno uno dei suoi periodi migliori. Quando gli attaccanti faticavano a trovare il gol in europa ci ha pensato Deki con due gol fondamentali al Rubin e alla Dinamo. Stupendo i suoi gol nella stracittadina di andata e nella gara con il Genoa. ERCOLINO SEMPRE IN PIEDI

MUNTARI, 6: Sulley si è fatto trovare sempre pronto in caso di necessità. Grinta, tenacia e voglia di vincere che fanno di lui un vero combattente. Macchia nella sua annata la pessima prestazione di Catania. GUERRIERO

MARIGA, 6: Mc Donald è entrato nello spogliatoio interista in punta di piedi, ma tutti lo hanno notato per le sue qualità. Materiale greggio, ma davvero parecchio promettente. In un solo hanno si è tolto la soddisfazione di giocare allo Stamford Bridge e al Camp Nou. Mica male!. PROMESSA

Sneijder, 9: Ed eccolo qui. Il Folletto olandese che tanto ha fatto spazientire all’inizio i tifosi interisti per il trasferimento a Milano, ha conquistato il cuore dei suoi nuovi fans e ha tracciato le linee fondamentali per il salto di qualità neroazzurro. Fondamentale nel costruire gioco e smarcare i compagni, Wesley ha spesso incantato la platea con prodezze degne di un vero campione, manco fosse alla play-station. JOYSTICK

Pandev, 7: Ennesimo acquisto azzeccato di questo campionato. A gennaio, mentre gli altri compravano Paolucci (con tutto il rispetto per il giovane italiano), Goran è approdato alla Pinetina mettendo a segno gol decisivi per il prosieguo della stagione, dopo essere stato escluso da Lotito nella Lazio. La punizione nel confronto con il Milan ha fatto scattare la scintilla nel cuore dei tifosi. REDIVIVO

Balotelli, 7: I suoi capricci hanno dato fastidio e non poco ai tifosi. Hanno sempre saputo perdonarlo e lo portano nel loro cuore, come l’ultimo arrivato in famiglia. Nonostante tutto, Mario ha contribuito enormemente alla Triplete con le sue reti. A venti anni ha già vinto 3 scudetti e una champions. Dove vuole arrivare? FIGLIUOL PRODIGO

Eto’o, 8,5: Il primo giocatore nella storia a vincere due Triplete, perlopiù consecutive! Il camerunense ha mostrato ai giovani aspiranti calciatori cosa significa mettersi al servizio della squadra. E i risultati sono arrivati. Il Re Leone ha portato a casa il tricolore al suo primo anno in Italia ed ha conquistato la sua quarta champions. FENOMENO VERO

Diego Milito, 10: Ibra…chi??? A Milano hanno dimenticato l’esistenza dello svedese ed hanno pieno il cuore delle emozioni che questo ragazzo a regalato loro. Ha messo lo zampino in tutte e tre le partite finali delle tre coppe alzate quest’anno. Ieri era il 22, proprio come il suo numero di maglia ed il Principe non poteva rimanere a secco. ASSATANATO

Mourinho, 9.5: Al triplice fischio del Bernabeu i tifosi neroazzurri hanno vissuto in uno stato di gioia e tristezza insieme, coscienti che quello poteva essere l’ultimo sorriso insieme al portoghese. Tutti lo hanno criticato in Italia, ma Jose ha risposto sopratutto sul campo, come fanno i veri uomini. Ha versato larcime vere e tante ne ha procurate ai tifosi che farebbero follie per mantenerlo a Milano. SANTO SUBITO!

Il resto della truppa, 6 di stima: Arnautovic, Khrin, Belec ecc…giovani che hanno imparato davvero molto da questa annata e da questi campioni, seguendo ogni loro mossa, in attesa di diventare loro un domani veri protagonisti. PAPARAZZI

La dirigenza e lo staff, 8: Le campagne acquisti di una volta non sono più di moda in via Durini. Da qualche anno si punta alla qualità e ai campioni di vero talento. Il trio Branca, Oriali, Ausilio ha dimostrato di saperci fare ed ha permesso a Massimo Moratti di seguire le orme del tanto amato papà.Dal magazziniere al cuoco, ognuno ha avuto il suo ruolo in questa annata.QUADRETTO FAMILIARE

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