Milan, più indizi fanno una prova: cessione vicina, spunta Squinzi
- mercoledì, 9 giugno 2010
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- Scritto da: LucioSanapo
Nonostante le consuete smentite ufficiali del gruppo Fininvest, i segnali circa una possibile cessione del Milan iniziano a farsi sempre più insistenti: la politica low cost adottata nell’ultimo biennio utile a regolare i conti in rosso, la clamorosa cessione di un campione come Ricardo Kakà, i scarsi investimenti nel calciomercato e il mancato aumento di capitale da parte della famiglia Berlusconi (con i figli Marina e Pier Silvio in primis ad ostacolare gli esborsi) fanno presagire l’ormai distacco tra la proprietà ed il club.
I tifosi hanno capito che nemmeno l’amore per i colori rossoneri e l’orgoglio del ‘cavaliere’ possono riavvicinare le parti: secondo fonti attendibili, infatti, Silvio Berlusconi avrebbe ordinato da tempo all’ad Adriano Galliani la revisione dei conti in vista di eventuali trattative per la cessione societaria a potenziali acquirenti seri e di livello.
Nelle ultime ore, voci di corridoio provenienti da Milanello e dintorni hanno tracciato l’identikit dell’acquirente che si starebbe cercando in Via Turati: si tratta di Giorgio Squinzi (67), numero uno della ‘Mapei‘ che nell’anno solare 2009 ha elargito un fatturato di circa 1,7 miliardi di euro. Il manager bergamasco ha tutti i requisiti che Fininvest richiede per affidare le chiavi del Milan: persona corretta e di spicco del mondo dello sport, ottima base di esperienza avento portato in alto la squadra della Mapei nel ciclismo in 9 anni (dal 1993 al 2002), entrato nel calcio con il Sassuolo è riuscito nell’escalation dalla serie C ai play-off per la serie A in breve tempo ed, infine, è un tifoso del Milan da sempre.
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