Mondiali Calcio 2010, la Rai compra i diritti


seowebbs
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venerdì, luglio 20th, 2007

ROMA – La Rai prende in contropiede Sky, che sembrava favorita, e si aggiudica i diritti per i Mondiali Calcio Sudafrica 2010. Non solo: la tv di Stato conquista anche il torneo del 2014, che si giocherà invece in un Paese dell’America Latina ancora da individuare. Secondo prime fondate indiscrezioni, la Rai ha speso 350 milioni di euro, 175 per ogni edizione.

Ieri mattina, però, nell’ultima decisiva trattativa con la Fifa, il direttore generale della televisione pubblica italiana Cattaneo e il dirigente Marano hanno strappato un’importante clausola. Nel paniere della Rai non finiscono solo i diritti per i canali in chiaro (come RaiUno), ma anche quelli per i canali in digitale terrestre, per i canali satellitari, per la televisione via cavo, infine per Internet veloce a banda larga.

Questo significa che la vittoria della Rai mette fuori gioco tutti i suoi diretti concorrenti: sia Mediaset (che punta molto sul digitale terrestre) e sia Sky, l’emittente satellitare proprietà di Murdoch. Certo, la Rai potrà sempre concedere ad un’altra emittente (come Sky, appunto) un pacchetto di partite, magari della fase iniziale dei Mondiali. Ma sarà lei a dettare le condizioni, forte di una ritrovata centralità nel sistema della tv nazionale.

In serata, Sandro Curzi – che ha il ruolo di presidente della Rai in attesa che il governo indichi quello definitivo – non sta nei panni dalla contentezza: “Otteniamo oggi una doppia importante rivincita”. Doppia, proprio così. Oltre ai due Mondiali, la Rai porta a casa anche una fetta dei diritti per tre edizioni della Champions League, in calendario dal 2006 al 2009.
Viale Mazzini potrà trasmettere una partita (in chiaro ed anche via Internet) al mercoledì sera, 13 per ogni stagione.

Nella prima fase proporrà certamente la Juve o il Milan, oppure Inter e Udinese (impegnate nel purgatorio dei preliminari). Più avanti, la presenza di una delle nostre squadre sugli schermi della tv pubblica dipenderà dal loro successo nella competizione. La spesa per questi diritti sarà di 56 milioni all’anno. E l’investimento è certo significativo, visto che Viale Mazzini – sul fronte della Champions – non avrà l’esclusiva. Sky potrà trasmettere tutte le partite del torneo, dai preliminari alla finale, attraverso le sue reti satellitari.

Ed anche Mediaset ottiene qualcosa di importante: proporrà le stesse sfide attraverso i canali in digitale terrestre. Gli italiani vedranno le gare comprandone una alla volta – si presume – grazie al meccanismo della tesserina prepagata già sperimentato con il campionato di serie A. In un simile scenario, ad esultare è soprattutto la Uefa, che vende a Rai (per il chiaro), a Mediaset (per il digitale terrestre) e a Sky (per il satellitare) incassando – si stima – un assegno da 100 milioni l’anno.

Mercoledì sembrava che la vittoria sarebbe andata a Sky, favoritissima nella corsa al Mondiale sudafricano del 2010. Ieri invece il brusco risveglio per gli uomini di Murdoch. Il portavoce di Sky Italia Tullio Camiglieri rende omaggio ai concorrenti: “Il mercato italiano”, dice, “è cambiato. Dopo anni di paralisi, ora è percorso da una forte competizione. Noi abbiamo preso i Mondiali del 2006 in Germania, Rai ha risposto con il 2010 e il 2014. Siamo sereni, non gridiamo allo scandalo e continuiamo per la nostra strada”.

Da viale Mazzini, invece, il presidente Curzi, il direttore generale Cattaneo e il responsabile dei diritti sportivi Marano ringraziano Franco Carraro, presidente della Figc, che avrebbe molto aiutato Viale Mazzini nella corsa ai due Mondiali.
Fonte: Repubblica.it

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