Luglio 2006


Juve in Serie B a -17; Fiorentina in A a -19; Lazio in A a -11; Milan in Champions e prossimo anno a -8. Nove mesi a Galliani, due anni a Meani, due anni a Lotito.

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Alla luce della sentenza della Corte Federale, ecco i nomi delle squadre italiane che parteciperanno alle prossime Coppe Europee.

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CHAMPIONS LEAGUE: Inter, Roma
PRELIMINARI CHAMPIONS LEAGUE: Milan, Chievo
COPPA UEFA: Palermo, Livorno e Parma.

Nelle nuove maglie il loghino della Coppa Italia è stato spostato sulla manica. I maligni dicono per far spazio allo scudetto: questo non è dato sapere se sia vero, per certo l’Inter sta per vincere il suo 14esimo scudetto della sua storia.

Sì perché ormai non ci sono più dubbi: attorno al 28 luglio, giorno più giorno meno, la Federcalcio e la Lega assegneranno lo scudetto 2005/2006 al club di via Durini, Milano.

L’assegnazione ”balneare” e retroattiva del tricolore dell’ultimo campionato è un segno dei tempi in cui vive il calcio italiano con classifiche alterate e retrocessioni forzate.

Ma c’è anche chi, come il patron nerazzurro Moratti, sostiene che assegnare lo scudetto all’Inter sia dovuto. “Insisto sullo scudetto per un fatto di distinzione, per distinguersi dagli altri. Altrimenti sembra che tutto il Campionato italiano sia coinvolto in questa cosa - ha detto Moratti - Ci sono un sacco di società , squadre e presidenti non coinvolti, ed è bene farlo capire. Ma con un riconoscimento e non con un premio, perché il premio all’onestà non ci dovrebbe essere. Diciamo quindi un riconoscimento formale che differenzi il comportamento“.

L’Inter dà per scontato che il titolo dell’ultima stagione gli venga assegnato. Per questo la linea decisa dal club di Moratti è quella di non presentarsi come parte terza nel processo d’appello aspettandosi lo scudetto come ‘fatto naturale’.

E così sarà : Federcalcio e Lega si riuniranno in una commissione speciale per capire se esistono precedenti storici all’Estero: un forte input in questo senso viene dall’Uefa che ha minacciato, in caso di mancata assegnazione del titolo, di togliere un posto Champions all’Italia. Assegnazione dello scudetto dovuto e quindi Inter campione d’Italia 2005/2006.

Fonte: http://sport.alice.it/it/

Questa le sentenza stabilita dalla Caf dopo oltre 80 ore di Camera di Consiglio. Juve, Lazio e Fiorentina in B con diverse penalizzazioni, Milan in A a -15 ma senza Coppe per la prossima stagione (la società rossonera potrebbe fare la Uefa per un errore dei giudici).

Juventus: Retrocessione all’ultimo posto nel campionato 2005/2006, 30 punti di penalizzazione nel prossimo campionato di B, revoca dello Scudetto 2005, non assegnazione dello Scudetto 2006.
Milan: Penalizzazione nello scorso campionato di 44 punti (esclusione dalle Coppe per la prossima stagione) e di 15 punti nella stagione 2006/2005 da giocarsi in A.
Fiorentina: Retrocessione all’ultimo posto nel campionato 2005/2006 e penalizzazione di 12 punti nel prossimo campionato di Serie B.
Lazio: Retrocessione all’ultimo posto nel campionato 2005/2006, penalizzazione di 7 punti nel prossimo campionato di Serie B.

fonte: sport.alice.it

Queste le richieste di pena del procuratore Palazzi: lo scudetto vinto dalla Juventus nel 2005 dovrà essere revocato e quello del 2006 non sarà assegnato.

Juventus: Cancellazione dallo scorso campionato; revoca degli scudetti 2005 e 2006; retrocessione in una Serie inferiore alla B con 6 punti di penalizzazione; 5 anni di squalifica per Luciano Moggi e Antonio Giraudo

Milan: Assegnazione all’ultimo posto nello scorso campionato; retrocessione in Serie B con 3 punti di penalizzazione; 5 anni di squalfica per Leonardo Meani, 2 anni di squalifica per Adriano Galliani.

Fiorentina: Assegnazione all’ultimo posto nello scorso campionato; retrocessione in Serie B con 15 punti di penalizzazione; 5 anni di squalifica per Diego Della Valle.

Lazio: assegnazione all’ultimo posto nello scorso campionato; retrocessione in Serie B con 15 punti di penalizzazione; 5 anni di squalifica per Claudio Lotito

Altre richieste di pena: 5 anni di squalifica per Carraro, Bergamo e Pairetto e sanzione di 5 mila euro per ogni illecito compiuto; cinque anni senza pena economica per Lanese e De Santis. Un anno di squalifica per Gianluca Paparesta.

Ecco come il Procuratore Palazzi ha giustificato le richieste di pena, puntando l’indice soprattutto sul malcostume di Juve e Milan .

JUVENTUS
“Il sistema di influenza sugli arbitri e sulla Federcalcio come “sistema complesso”. Così il procuratore federale Stefano Palazzi ha definito la rete di contatti che vedeva al centro Luciano Moggi e che “aveva come scopo ultimo quello di determinare arbitraggi favorevoli, in particolare alla Juventus”.

Per quanto riguarda la società bianconera, Palazzi, senza entrare nel merito delle partite oggetto di deferimento, ha parlato di “due condotte: una a garantire vantaggi alla Juventus, l’altra a intervenire sulla terzietà degli arbitri per conseguire un fine illecito”.

Il procuratore ha poi definito meglio il sistema creato dagli ex dirigenti bianconeri. “C’erano modalità particolari di condizionamento tali da non suscitare reazioni dell’opinone pubblica, e ulteriori condotte proprio a livello mediatico. Era - ha aggiunto - un sistema complesso, che operava attraverso le ammonizioni ai giocatori, gli interventi sulle griglie, i rapporti diretti tra Moggi e arbitri, il ruolo di Mazzini, confermato anche dalle dichiarazioni rese da Cosimo Maria Ferri alla Procura di Napoli”.

Particolare rilievo, secondo la procura, hanno le deposizioni rese dall’arbitro Paparesta e dall’ex segretario Can Manfredi Martino, i quali “hanno spiegato il ruolo dei designatori nella ’sensibilizzazione degli arbitri’”.

MILAN
Atti a incidere sul regolare svolgimento della gara mediante il condizionamento dei due assistenti“. Così il procuratore federale descrive invece il deferimento della società rossonera illustrando alla Caf la propria relazione. Fondamentale, per la procura, chiarire il ruolo di Leonardo Meani. “Risulta essere dirigente addetto agli arbitri - ha spiegato Palazzi - e sotto il profilo formale e sostanziale è tesserato a pieno titolo, pertanto sono irrilevanti tutte le circostanze prospettate per ridurre la portata del suo ruolo sotto il profilo del tesseramento”.

Palazzi parla poi dei “contatti diretti tra Meani e gli assistenti” e in particolare a quelli avvenuti dopo Siena-Milan: “La società rossonera aveva subito un torto arbitrale che determina un intervento molto forte nei confronti di Mazzei (ex designatore, ndr) che doveva proporre ai designatore gli assistenti per le gare”.

Il procuratore cita “due conversazioni del 17 aprile 2005, molto indicative della condotta posta in essere nel caso di specie, con la richiesta di designare assistenti di fiducia che non avrebbero nuociuto al Milan”.

Il procuratore, quindi, fa il nome di Adriano Galliani, “richiamato da Meani nelle telefonate” e che interviene in prima persona quando “si informa direttamente sull’operato di Meani”: ha quindi violato l’articolo 1 (principi di lealtà ). “Meani - ha proseguito Palazzi - esplicitamente invita i due assistenti (per la gara contro il Chievo) a tenere condotta favorevole al Milan con le stesse modalità esplicitate per un altra società (Juve, ndr) cioè per i casi dubbi, in cui si gioca il tipo di arbitraggio perché proprio in quanto non evidenti sono modificabili”.

LAZIO E FIORENTINA
“Per la Lazio - ha detto il procuratore - c’è stato un intervento diretto di Carraro, mentre in tutte le altre occasioni c’è stato quello di Mazzini, che teneva i contatti con i designatori”. In ordine alle partite contestate alle due società , la procura ha sottolineato il fatto che ” ci fosse un contatto con l’arbitro designato per le gare oggetto di contestazione specifica, dimostrato dalle modalità di azione dei due designatori e dalle pressioni subite dagli arbitri, spiegate da Paparesta”.

A confermare l’intervento del ’sistema’ sono le stesse parole dei deferiti nelle conversazioni telefoniche intercettate. “Le parole dei diretti interessati confermano in modo incontestabile gli elementi. Non si può spiegare diversamente quando Bergamo rassicura il suo interlocutore dicendo ‘è preparata, non ti preoccupare, la seguiamo’, o quando Mazzini fa riferimento alla metafora del cane e della lepre parlando con Lotito. Questo - conclude Palazzi - dimostra la totale assenza di intenti goliardici, di millanteria, di scherzo, che sarebbe inesplicabile e inverosimile“.

Fonte: http://sport.alice.it/it/

Fabio Capello nella sede della Juventus, in corso Galileo Ferraris, a Torino pochi minuti dopo la richiesta di condanna di retrocessione in Serie C.

Il tecnico friulano giunge a bordo di una monovolume con i vetri scuri. Il veicolo non si è fermato all’ ingresso della palazzina, ma è entrato direttamente nel giardino-parcheggio. Il tecnico presenta le dimissioni e se ne va.

Capello lascia la società bianconera per andare al Real Madrid dopo la vittoria di Ramon Calderon nelle elezioni per la presidenza della ‘Casa blanca’.

Il tecnico di Pieris diventerà per la seconda volta in carriera l’allenatore del Real. Dopo l’esperienza del 1996-97 il tecnico friulano troverà di nuovo sulla panchina con cui ha vinto la Liga.

Fabio sarà presentato giovedì“, ha dichiarato al quotidiano iberico ‘El Pais’ il neo presidente del club ‘merengue’ Ramon Calderon.

Capello, che ha un contratto con la Juventus fino al 2007, si è promesso a Calderon durante il periodo di campagna elettorale dell’ex membro direttivo del club spagnolo.

“Quando mi ha chiamato l’ho sentito impaziente e mi ha chiesto quali sono i piani presidente? - ha aggiunto Calderon - nel 1996 Capello ha vinto il campionato in una situazione simile a quella di quest’anno”.

Sul fronte mercato il direttore sportivo del Real Predrag Mijatovic ha annunciato di aver fatto firmare un pre-contratto ad Arjen Robben del Chelsea, a Cesc Fabregas dell’Arsenal e sta negoziando con il Milan per avere Kakà che arriverebbe senza colpo ferire qualora i rossoneri dovessero retrocedere in Serie B.

Fonte: http://sport.alice.it