Novembre 2006


I rossoneri hanno bisogno di segnare e contro il Messina si affidano alla coppia Borriello-Gilardino. Un punto conquistato nelle ultime 4 giornate, un gol segnato nelle ultime 4 partite disputate, se si considera anche la sconfitta in Champion ad Atene. Di questo passo il Milan rischia seriamente di restare fuori dall’Europa, la prossima stagione. Ed ora si mettono anche i bookmakers che quotano addirittura un’eventuale retrocessione dei rossoneri. Con il Messina, Ancelotti conferma il rombo piu’ due attaccanti, ma nomi non se ne fanno perche’ solo all’ultimo sarà presa la decisione su chi andrà in panchina tra Inzaghi, Gilardino ed Oliveira.

Il Messina brillante di inizio stagione è andato spegnendosi nelle ultime giornate. Bruno Giordano non ha sfruttato il doppio impegno casalingo con Cagliari e Lazio, dove ha raccimolato un solo punto. Per il Milan è inutile fare conti che oggi non tornerebbero. Un solo dettaglio. Da ottobre ad oggi i rossoneri hanno una media pari ad una partita vinta ogni mese. Nonostante gli attaccanti non segnino Ancelotti non accetta paragoni con chi oggi sta facendo la fortuna dell’Inter e in estate si propose per tornare a Milanello. L ‘infermeria del Milan resta affollata nonostante i progressi di Nesta, Ambrosini e Kaladze. Tempi lunghi invece per Nelson Dida. Non è ancora sicura l’operazione. Ma i tempi di recupero non saranno inferiori ai due mesi.

Juventus-Lecce e’ il big-match della 13a giornata del campionato cadetto.
Dedicato a chi non crede piu’ nei settori giovanili. Juventus e Lecce sono le due societa’ che hanno vinto tre degli ultimi quattro campionati Primavera: ora, con molti di quei ragazzi che nel giugno scorso si sono laureati campioni d’Italia, Deschamps va all’attacco della vetta sfidando un plasmatore di talenti per antonomasia come Zdenek Zeman.

Il tecnico juventino si e’ ritrovato con la rosa ai minimi termini: infortunati Del Piero, Trezeguet, Marchionni, Giannichedda, Zanetti, Zalayeta e Guzman, squalificato Buffon, Deschamps è di fatto costretto ad attingere pienamente ai tanti giovani in organico, giovani che hanno già dimostrato, singolarmente, di essere all’altezza del compito. A partire da Marchisio e Paro, che formeranno la diga centrale, e da Mirante, degno sostituto del portiere più forte del mondo.

La linea verde bianconera unisce idealmente l’attuale gestione del club con l’era della Triade, alla quale va dato atto che sul settore giovanile non ha mai lesinato energie. E questo sarebbe piaciuto persino a Zeman.

Deschamps crede nei suoi ragazzi, perché è convinto che la grinta sarà la stessa di sempre, quella che è servita a strappare un punticino contro l’Albinoleffe, autentica prova del fuoco per il suo giovane gruppo.

A quella partita ha partecipato solo marginalmente Bojinov, costretto al sacrificio dopo l’espulsione di Buffon. Il bulgaro si troverà di fronte il suo mentore, Zeman: solo il tecnico boemo è stato capace di far esprimere Bojinov al massimo delle sue potenzialità . L’attaccante bianconero ha detto che, nonostante Lecce gli sia rimasta nel cuore, in caso di gol esulterà . E poi magari potrebbe andare ad abbracciare Zeman. Sarebbe curioso vedere una maglia juventina stretta al grande accusatore dei tempi recenti.

Brutta tegola per il Milan, che dovra’ fare a meno di Nelson Dida per 3 mesi. Il portiere brasiliano, infortunatosi nel corso della partita di Champions League con l’Aek Atene, ha riportato la lesione parziale del tendine quadricipitale sinistro.

La sfortuna continua a bersagliare il Milan. L”infortunio rimediato da Dida nell”agrodolce trasferta di Atene si e’ rivelato piu’ serio del previsto. Gli esami a cui e’ stato sottoposto il 33enne portiere brasiliano hanno evidenziato la “Lesione parziale del tendine quadricipitale sinistro”, come si legge nel comunicato ufficiale diffuso dalla societa’ rossonera tramite il proprio sito internet. Il che significa uno stop, nella più ottimistica delle ipotesi, di almeno due mesi. Ragionevolmente, Dida si potrà vedere in campo non prima di febbraio.

Toccherà dunque a Zelijko Kalac difendere i pali rossoneri. Ma su di lui si è sollevata più di una perplessità , specialmente dopo l’incontro di Coppa Italia contro il Brescia, in cui il gigante australiano si è reso protagonista in negativo con due incredibili svarioni. Il Milan potrebbe dunque intervenire sul mercato a gennaio e il nome più gettonato è quello del portiere del Livorno e della nazionale Marco Amelia, che proprio nei giorni scorsi aveva espresso tutto il suo gradimento per un eventuale trasferimento in rossonero.

I nerazzurri battono per 1-0 a San Siro lo Sporting Lisbona con un gol di Crespo al 36′ e passano agli ottavi di Champions League.

Missione compiuta. L’Inter si qualifica per gli ottavi di finale di Champions League battendo per 1-0 lo Sporting Lisbona ed eliminandolo in un incontro nemmeno eccessivamente sofferto. Il match-winner e’ Hernan Crespo ma in una partita che valeva gia’ il primo “dentro o fuori” della stagione tutta la squadra ha girato bene, a cominciare da un buonissimo Stankovic a capitan Zanetti a Ibrahimovic, che se togliesse qualche sciocchezza di troppo dal suo gioco sarebbe il più forte giocatore del mondo. Non si è sentita la mancanza di Figo, lasciato in panchina come Adriano, mentre Dacourt, solita calamita di palloni avversari, si è infortunato proprio alla fine della partita e per lui si teme un lungo stop. Per quanto riguarda la Champions, i nerazzurri, arrivati a otto vittorie consecutive in partite ufficiali, ora andranno a Monaco per provare, vincendo, a giocarsi il primo posto del girone B.

Sessanta secondi e subito un gol annullato a Crespo. Numero pazzesco di Ibrahimovic sulla sinistra e cross pennellato per l’argentino che si gira e mette in rete ma da posizione di fuorigioco. E’ l’Inter che ha l’iniziativa ma la porta dei portoghesi corre pochissimi pericoli. Lo Sporting è costretto a due cambi per infortunio: al quarto d’ora esce Caneira, l’autore del gol dell’andata, dodici minuti dopo è il turno di Abel, proprio colui che era entrato in campo al posto dell’ex nerazzurro. Al 35′ brivido per l’Inter: Materazzi difende il pallone quasi sulla linea di fondo ma poi scivola e concede allo Sporting un angolo sugli sviluppi del quale Tonel di testa fa secco Julio Cesar ma la palla è fuori di pochissimo alla sua sinistra. Gol sbagliato gol subito immediatamente. Rilancio lungo e preciso di Stankovic per Crespo che solo davanti alla porta vi scarica dentro il destro: Inter in vantaggio! Al 42′ altro brivido lungo la schiena dei nerazzurri: sinistro violentissimo da fuori di Tello, Materazzi in spaccata devia in angolo rischiando l’autogol.

Nessun cambio per l’Inter a inizio ripresa. Dopo quattro minuti occasione clamorosa per Ibrahimovic che viene lanciato da Stankovic sulla sinistra, si libera benissimo ma poi calibra male il cross per Vieira. Ci si attende la pressione dello Sporting che però ha finito i cambi prima dell’ora di gioco, invece è la squadra di Mancini, dopo un sospetto rigore su Maicon, a sfiorare il raddoppio nei pressi della mezz’ora: Zanetti in velocità a Grosso, cross dalla sinistra per Crespo che in scivolata non ci arriva per un soffio. Pereira viene bombardato di tiri da lontano dai nerazzurri, tra cui uno di Materazzi su punizione, ma a cinque minuti dalla fine è lo Sporting a sfiorare il pareggio con Alecsandro Barbosa che sul secondo di due angoli consecutivi di testa mette a lato di un soffio. Il finale è tutto nerazzurro con Crespo e Ibrahimovic che piegano le mani a Pereira e Cambiasso che rivede il campo dopo l’infortunio sostituendo un positivo Grosso, ma c’è la tegola Dacourt che probabilmente si procura uno stiramento ai flessori della coscia sinistra. In attesa della diagnosi dell’infortunio, per ora all’Inter va bene così, i nerazzurri possono ora concentrarsi tranquillamente sul big-match di campionato a Palermo.

Grandi manovre in casa Juve. Alessio Secco e Didier Deschamps hanno cominciato a tracciare il programma di una possibile, e sempre più probabile, prossima stagione in Serie A.

Il direttore sportivo bianconero ha grande fiducia nel tecnico francese e lo spiega a ‘Tuttosport’. “Deschamps a tutti i requisiti per restare con noi a lungo. Potrebbe aprire un ciclo come ha fatto Lippi: è juventino e conosce bene l’ambiente. Ha scommesso insieme a noi perchè ambiva alla panchina della Juve”.

Il mercato potrebbe riservare grandi soprese. “Per quanto riguarda l’eventuale Serie A ci stiamo attrezzando per non sfigurare - ha spiegato Secco -. Sono stati avviati i contatti con i nostri big per prolungare i contratti e ci stiamo muovendo per portare a Torino almeno tre campioni ma nomi non ne faccio. Posso dire che abbiamo cercato Barzagli. Iaquinta? E’ un giocatore che ci piace”.

Allora proviamo noi ad ipotizzare questi possibili grandi colpi. Barzagli in bianconero è un affare che si farà quasi certamente per 15 milioni di euro più la comproprietà del giovane Giovinco, stella della Primavera bianconera. L’alternativa restano il brasiliano Felipe o il francese Givet del Monaco, già cercato nel corso della scorsa sessione di mercato.

Per il centrocampo si sta lavorando molto per l’argentino Mascherano del West Ham mentre il nome nuovo è quello del francese Rio Mavuba, nazionale francese e titolare del Bordeaux.

Meno urgenti sembrano i rinforzi per l’attacco soprattutto se Boijnov e Palladino dimostreranno di essere all’altezza. Certo molto dipenderà dal futuro di Trezeguet. In caso di cessione del francese è inevitabile che la società andrà a prendere un attaccante di primissima fascia come Vincenzo Iaquinta.

I numeri e le curiosita’ della 12a giornata della serie A, che vede la prima fuga stagionale dell’Inter e il memorabile 7-0 della Roma sul Catania.

Dopo quasi un mese in condominio si divide la coppia di testa: merito dell”Inter e demerito del Palermo, che cade a Cagliari dopo cinque vittorie consecutive. La stessa striscia raggiunta dai nerazzurri, che superano di misura la Reggina raggiungendo quota 30 punti a una settimana dallo scontro diretto. A segno Hernan Crespo, alla quinta realizzazione stagionale, nel giorno del rientro in campo di Adriano dopo 32 giorni. A condannare i rosanero e’ invece il primo gol in serie A di Simone Pepe, che allunga a 10 partite l”imbattibilita’ del Cagliari.

La pessima giornata delle siciliane continua nel doppio confronto con le romane, che vede Catania e Messina uscire addirittura umiliate rispettivamente con Roma e Lazio. Gli etnei subiscono all’Olimpico un memorabile 7-0, risultato che non si vedeva in serie A da oltre 23 anni. I giallorossi, alla quarta vittoria di fila, vantano sia il miglior attacco sia la miglior difesa del campionato. Francesco Totti festeggia il gol numero 130 in serie A. Meno marcata ma ugualmente importante l’affermazione esterna della Lazio, che con il 4-1 del San Filippo porta a 9 le reti messe a segno nell’arco di una settimana. Ancora protagonista Stefano Mauri, alla seconda doppietta consecutiva. Il Messina si consola con l’ennesimo sigillo di Christian Riganò, sempre più capocannoniere del torneo con 9 reti.

Ad Ascoli la Fiorentina incappa nel primo pareggio in campionato dopo 6 vittorie e 5 sconfitte, nonostante il ritorno al gol di Luca Toni dopo 35 giorni di astinenza. L’unica formazione senza pareggi è dunque il Palermo. L’Ascoli invece rimane ancora senza vittorie, come lei il Chievo che in tre minuti getta alle ortiche il doppio vantaggio con l’Atalanta e viene raggiunto dalla prodezza balistica del difensore goleador Simone Loria, già arrivato a quota 3 gol. Scaccia la crisi l’Udinese, che torna al successo dopo 6 partite con il rotondo 3-0 sul Siena. Lo stesso non si può dire del Milan, a secco anche a Empoli dove ha raccolto solo il 7° punto nelle ultime 9 partite. Infine una nota per la difesa più battuta: è quella del Parma, che con le tre reti subite a Livorno, raggiunge quota 25, che dopo 12 giornate, è un quantitativo veramente incredibile.

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