Aprile 2007


L’atteso derby tra Roma e Lazio si è concluso con un quasi scontato 0-0. Ci si aspettava un riscatto dei giallorossi dopo la sconfitta dell’andata (3-0), oppure un impegno maggiore da parte della Lazio per recuperare punti preziosi per la Champions League, ma non è stato così e tutte le attese della vigilia si sono rilevate vane.

La partita è stata interessante solo a tratti ed ha registrato delle belle azioni soltanto a centrocampo. In realtà la Lazio ha spinto per un pareggio cercato ed un risultato molto prudente, mentre la Roma si è resa protagonista in più occasioni ma non riuscendo mai a concretizzare, vista anche la scarsa forma del capitano Totti.

In definitiva il pareggio sembra accontentare entrambi i team che portano a casa un punto, anche se, vista una evidente superiorità tecnica, probabilmente la Roma meritava la vittoria. I giallorossi sono comunque vicini al matematico secondo posto in campionato.

Dopo la squalifica di due giornate concesse ad Adriano, inerente alla simulazione del rigore concesso all’Inter nel match contro la Roma, Mancini dice la sua e critica l’operato del giudice sportivo.

Secondo l’allenatore è già difficile stabilire se un arbitro fa correttamente il suo lavoro (considerando i margini d’errore umani), figuriamoci ora se un giudice esterno alla partita può prendere tale decisione solo per il clamore suscitato dalle cronache e dalla televisione.
Infondo, continua Mancini, nelle giornate precedenti ci sono stati due rigori che non sono stati concessi all’Inter e che nessuno ha poi riscattato e reclamato.

Non si capisce dunque perchè Adriano debba scontare una squalifica così pesante, in un momento importante per concludere il campionato, visto che comunque l’accaduto non ha avuto esiti concreti sul risultato finale.

Con la trentesima giornata di campionato l’Inter allunga il suo distacco dalla Roma di ben 20 lunghezze realizzando la 25esima vittoria sul Parma per 2 a 0. In questo modo lo scudetto si avvicina sempre di più la certezza matematica dell’effettivo titolo di campioni d’Italia sembra ormai alle porte. I festeggiamenti per lo scudetto potrebbero essere celebrati già dal 15 aprile con la sfida contro il Palermo o proprio contro la Roma nella prossima partita infrasettimanale.

Nella partita con il Parma Mancini ha dovuto optare per due punte alternative, Crespo ed Andriano, visto che Cruz risultava infortunato ed Ibrahimovic era stato squalificato.

Il Parma cerca di reggere, e lo fa molto bene, per la prima mezz’ora evitando interessanti occasioni da gol come il tiro al limite di Figo che sfiora il palo. Il secondo tempo è tuttavia tutto interista e la squadra di Mancini trova il gol al 54esimo grazie ad una stupenda azione di Maxwell che con l’appoggio di Crespo mette la palla in rete. Il raddoppio nasce su un’azione di Adriano che saltanto il proprio marcatore passa la palla a Crespo che finalizza.

Nei minuti finali il Parma cerca di reagire, ma la difeza nerazzurra tiene bene, aiutata anche da un po’ di fortuna.