Ha il record di presenze e di gol segnati nel nuovo Toro. E’ l’unico big granata ad essere arrivato già nel settembre 2005, nei primissimi giorni dell?era Cairo. Insomma, più di Alessandro Rosina nessuno avrebbe meritato di giocare stasera il derby ritrovato. Trascinatore nella promozione dalla B, uomo in più nella complicatissima salvezza della scorsa stagione, icona del Centenario, idolo della Maratona. Niente Juve, invece, per lui. E le schermaglie sempre più accese sul contratto da rinnovare non c’entrano. Rosina salta il derby perchè non sta bene.
Infiammazione agli adduttori, dice la società. Rischio-pubalgia, si mormora fuori dall’ufficialità, pensando a un problema sorto fin dai primi giorni di ritiro estivo e poi rispuntato in altre occasioni. Roba da non trascurare assolutamente, comunque. L’ex azzurrino, in odore di promozione nella Nazionale sperimentale che sfiderà il 17 ottobre il Sud Africa, era uscito dolorante mercoledì sera dal Tardini parmigiano. Ieri pomeriggio, nella Sisport ancora deserta, ci ha riprovato. Pochi minuti, qualche esercizio, un pò di allunghi. Il solito guaio. Niente da fare.
Novellino farà senza. E’ abituato a non piangersi addosso, ad arrangiarsi con quel che ha. “Che non è poco: la Juve ha tanti giocatori di qualità, ma io pure ne ho”. Probabile che Monzon si copra più del solito: Recoba alle spalle di Ventola e davanti a un centrocampo irrobustito, con Paolo Zanetti favorito su Motta. Sicuro, invece, che il tecnico micidiale nei derby (vinti 3 su 3, a Genova) non veda l’ora di giocare. Non ne può più di questa lunghissima vigilia. “Finalmente ci siamo. ” da inizio stagione che qui si parla di Juve e si pensa al derby. Qualcosa abbiamo pagato, nell’attesa. Adesso speriamo di farla pagare a loro”.
La gente granata ci crede. “Voglio un’altra squadra, nel derby - proclama Monzon -. Un Toro da combattimento, capace di lottare e di soffrire, di saper leggere e giocare una partita difficilissima. Torno in panchina, per fortuna. Ma in sfide del genere l’allenatore conta poco. Deve limitarsi a dare un’impostazione tattica, a istruire sulle caratteristiche degli avversari.
Non c’è bisogno di caricare e motivare?. Novellino è reduce dall’espulsione di Palermo, dalla squalifica rimediata dopo il Siena e dall’episodio contestato della cesta di Parma. “Ho imparato la lezione - assicura -. Abbiamo tutti il dovere di dare una mano all’arbitro, specie in partite come questa”. Stasera verificheremo sul campo. Di certo, sull’altra sponda, ci sarà tutto un altro tipo di personaggio. “Come me, Ranieri s’è fatto tutte le categorie. E’ cresciuto, ha vinto e adesso si merita la Juve, il massimo per un allenatore. C’è già il suo marchio sulla squadra bianconera. Tanta qualità, ma mentalità operaia: bravo lui ad avergliela instillata così in fretta”.
In attesa di fare chiarezza, ricama attorno al derby di stasera un bouquet di frasi che vanno dal classico “queste non sono mai partite come le altre”, per proseguire con un altrettanto tipico “E’ una partita che va estrapolata dal campionato”, concludendo con questa doppia sciabolata morbida: “Per il derby c’è un libro a parte, si tratta di una roulette russa”. Da apprendista derbista si deve basare su quello che ha letto e gli hanno raccontato. Se ha parlato anche con Boniperti dovrà ingurgitare ansiolitici. Ma sa, il bravo allenatore, di poter contare su una Juve che non si risparmia e non si rassegna. Vedi Cagliari, vedi Roma. E infatti anticipa: “Vedrete una squadra da sano combattimento, un gruppo che nelle difficoltà si compatta. E con il Toro difficoltà ne incontreremo tante”.
Già la partenza non è ottima. Un infortunio al polpaccio taglia fuori Iaquinta, l’attaccante più in forma, il giocatore ideale per fare da apripista a Trezeguet e per piantare spilloni dolorosi nella difesa granata. Ma il rombo di centrocampo con Del Piero vertice avanzato dietro le punte potrebbe anche non vacillare. Ranieri, infatti, dovrebbe restare ancorato al modulo delle ultime partite sostituendo semplicemente Iaquinta con Palladino, quest’ultimo elogiato dopo la vittoria con la Reggina. Una frase potrebbe portare a questa soluzione all?apparenza indolore: “L’assenza di Iaquinta mi complica i piani perchè stava facendo bene. Però abbiamo visto che ci sono giocatori che quando sono chiamati all?appello rispondono bene e sono convinto che non lo faranno rimpiangere”. Ma non è neppure da escludere che si torni al 4-4-2 più tradizionale, con Nocerino a destra e Almiron, recuperato dopo due partite lontano dal campo, al fianco di Zanetti, quindi con Trezeguet e Del Piero in attacco. Poche chances per Tiago, che mercoledì dopo venti minuti è rimasto ai margini della partita. “Ha le stesse possibilità degli altri” la frase di Ranieri che non nega una carezza a nessuno. E si raccomanda: Restiamo uniti, nessuno scappi via. Il tecnico bianconero ha idee chiare anche sul Toro: “A loro toglierei Recoba. Novellino? E’ uno giusto per la squadra granata. Cairo ha scelto bene per portare avanti un progetto che permetterà alla città di avere di nuovo due squadre in lotta per traguardi importanti. L’episodio della cesta mi ha fatto sorridere. Un colpo di furbizia. Bravo Walter. Io non l’avrei mai fatto”.
Settembre 2007
Dom, 30 Set 2007
A Torino sale la febbre per il derby
Scritto da admin in Calcio Serie A , Notizie calcio , serie A 2007/2008 , JuventusNessun Commento
Dom, 30 Set 2007
Inter batte la Roma e vola sola al primo posto.
Scritto da admin in Calcio Serie A , serie A 2007/2008 , Roma , InterNessun Commento
Inter va sola al comando della classifica di Serie A dopo aver ridimensionato la Roma all’Olimpico con un secco 4-1. Giallorossi in dieci già dalla metà del primo tempo per una grossa ingenuità commessa da Giuly che con un fallo di mano per evitare il gol rimedia espusione e rigore contro che verrà trasformato da Ibrahimovic!
La Roma parte bene ma l’Inter è cinica a sfruttare il primo contropiede. Al 28′ Doni ribatte il tiro di Cesar, ma il pallone finisce a Ibrahimovic il cui colpo di testa è parato da Giuly con le mani. Rosso e rigore trasformato da Ibra. Nella ripresa la Roma agguanta il pari al 53′ con Perrotta. Ma in 3′ subisce il ko dai neoentrati Crespo 57′ e Cruz 60′. Al 68′chiude Cordoba di testa su calcio d’angolo. A 2′ dalla fine la Roma deve fare a meno di Perrotta che esce per infortunio.
I commenti dagli spogliatoi:
SPALLETTI: Determinante l’espulsione di Giuly. Sull’1-1 abbiamo fatto gli sbarazzini, come successe a Manchester, invece bisognava aspettare un attimo.
MIHAJLOVIC (vice di Mancini): Vincere qui non è mai facile, sarà dura per tutti. Se giochiamo come sappiamo, siamo i più forti.
La pesante sconfitta contro l’Inter non abbatte Simone Perrotta, autore del gol che a inizio ripresa aveva riportato in parità il match: “Noi continuiamo a essere convinti delle nostre potenzialità - dice a fine gara il centrocampista giallorosso -. Questa sconfitta non ridimensiona le nostre ambizioni”. Mauro Esposito, entrato nei minuti finali, sottolinea: “La squadra voleva vincere anche quando è rimasta in inferiorità numerica. Io sto bene e da oggi mi farò trovare sempre pronto quando il mister mi chiamerà in causa”.
E’ euforico Julio Cruz dopo il poker dell’Olimpico: “Sono contentissimo perché ci tenevo tanto a giocare questa partita. La squadra ha fatto una grandissima partita. Si era parlato tanto prima di questa gara e l’Inter ha dimostrato di essere una squadra vera. Noi più forti della Roma? Credo di sì”. Sorridente anche il presidente Massimo Moratti: “Vittoria molto importante per noi, per il morale e per Mancini che ha dimostrato di essere un fior di allenatore. Giusto giocare con due punte nella ripresa. Noi brutti e vincenti? Non mi sembra che questa squadra sia brutta, tutt’altro”.
Dom, 30 Set 2007
Risultati 7° giornata Campionato Serie B Calcio
Scritto da admin in Notizie calcio , serie b 2007/2008Nessun Commento
E` un momento davvero magico quello dell`Albinoleffe di Giustinetti, che si gode la vetta della classifica di Serie B dopo il travolgente 4-1 in casa contro il Bari di Materazzi. Albinoleffe subito in vantaggio al 14′ del pt con Cristiano, raddoppio 10 minuti dopo di Carobbio e partita messa al sicuro al 45° minuto del pt con Peluso.
In testa anche il Brescia che pur con qualche patema esce vittorioso per 2-1 in casa nella sfida col Ravenna. Prosegue la marcia del Frosinone che, dopo essere passato in svantaggio, ha battuto il Rimini con una doppietta di Lodi e il gol di Evacuo. Bene anche l’Ascoli che batte 3-1 l’Avellino. Il Lecce batte facile il Chievo nello scontro diretto guadagnando da solo il secondo posto con un calcio molto spettacolare ed è a quota 17 punti a 2 soli dalla vetta.
Risultati completi 7° giornata Campionato Serie B Calcio:
ALBINOLEFFE-BARI 4-1
ASCOLI-AVELLINO 3-1
BRESCIA-RAVENNA 2-1
CESENA-BOLOGNA 0-0
FROSINONE-RIMINI 3-2
GROSSETO-VICENZA 2-1
LECCE-CHIEVO 3-0
MODENA-MESSINA 1-0
PIACENZA-SPEZIA 1-0
TREVISO-PISA 2-3
TRIESTINA-MANTOVA 1-0
LA CLASSIFICA
Brescia e Albinoleffe 19, Lecce 17, Pisa 15, Chievo 14, Bologna e Ascoli 12, Rimini e Modena 11, Frosinone 10, Bari 9, Mantova, Messina e Triestina 8, Ravenna e Grosseto 7, Piacenza e
Treviso 6, Cesena, Vicenza 4, Spezia Avellino 3.
Dom, 30 Set 2007
Anticipi SerieA: Fiorentina vince e va al secondo posto
Scritto da admin in Calcio Serie A , serie A 2007/2008Nessun Commento
L’imbattuta Fiorentina espugna il campo del Livorno, ancora a digiuno di vittorie, in un derby Toscano e sale provvisoriamente al secondo posto. Primo tempo deludente, ravvivato allo scadere dal gol di Osvaldo, fortunato il suo debutto in serie A, su assist di Kuzmanovic. I labronici sembrano più gagliardi, i viola fanno leva sul loro miglior tasso tecnico. Nella ripresa Livorno subito all’attacco, ma la Fiorentina controlla con ordine ed in contropiede sferra, nel breve spazio di 2 minuti, un micidiale uno-due con Osvaldo e Santana che chiude la gara.Nel finale si mette in luce Vieri, ma il suo tiro centra la traversa. Espulso Loviso del Livorno al 62′.
Sab, 29 Set 2007
Juve Torino, grande attesa per il Derby della Mole
Scritto da admin in Calcio Serie A , serie A 2007/2008 , JuventusNessun Commento
Legrottaglie e Comotto, pensieri stupendi peri il derby. Juventus e Torino sembrano molto cariche in vista del derby in programma nel posticipo di serie A di domenica. Rosina in forte dubbio per il Torino.
“La settimana è iniziata bene e spero finisca ancora meglio”. Abbastanza carico Nicola Legrottaglie in vista del derby di comenica con il Torino, soprattutto dopo il suo gol con la Reggina. “Quella di domenica sarà una tra le partite più belle degli ultimi anni - continua - la città già in fermento ne mi auguro che i giocatori si sfideranno ad armi pari ma soprattutto con grande lealtà, questa sarebbe una bella pubblicità per il calcio. Chi toglierei al Toro? Barone, Lanna e Corini, amici con cui ho giocato al Chievo che conosco e so bene come lavorano e quanto si impegnano”. “Sento un’emozione positiva, diversa dai vecchi derby: è una carica forte, che non vivo come nervosismo ma come voglia di scendere in campo”.
Attesa ed entusiasmo anche in casa Toro in vista del derby di domenica sera con la Juve. Il capitano Gianluca Comotto scalpita e vuol guidare i suoi alla prima vittoria in campionato che avrebbe un sapore doppio: “Non vedo l’ora che sia domenica sera: noi non partiamo da favoriti, ma sono sicuro che ce la giocheremo ad armi pari, consci di essere comunque forti, nonostante la brutta prova di Parma. Dovremo essere bravi a far girare la partita secondo le nostre necessità, mettendola sulla grinta”. A tenere in apprensione l’ambiente granata sono le condizioni di Rosina: il fantasista calabrese risente di un problema agli adduttori con sospetto di pubalgia e ha svolto lavoro differenziato. Lo staff medico torinista sta facendo di tutto per averlo a disposizione per la sfida con i bianconeri, ma sulla la presenza del numero dieci granata nella stracittadina continuano a permanere dubbi.
Sab, 29 Set 2007
Oggi Roma Inter si attende grande spettacolo in campo
Scritto da admin in Calcio Serie A , serie A 2007/2008 , Roma , InterNessun Commento
Oggi alle 18 super sfida tra le capoliste Roma e Inter all’Olimpico e Spalletti ritrova Francesco Totti e la difesa titolare. Rispetto a Firenze Juan prenderà il posto di Ferrari, Panucci in ballottaggio con Cicinho, poi Mexes e Tonetto. Davanti alla difesa De Rossi e Pizarro, in quanto il recupero di Aquilani, toccato duro da Donadel a Firenze, non sembra facile. «Spero di fare un regalo ai nostri tifosi domani battendo l’Inter», ha detto Totti intervenuto oggi, insieme ad Alberto Aquilani, all’inaugurazione della nuova sede del gruppo di supporter giallorossi Ultras Romani. Il capitano è pronto per tornare in campo e ha voluto salutare così i tifosi.
A centrocampo rientra anche Perrotta al centro, Mancini giocherà a sinistra. A destra Giuly o Cicinho.Davanti, come detto, ci sarà Totti. Mancherà Taddei costretto a star fermo una ventina i giorni per uno stiramento. Fermi per infortunio anche Andreolli e Cassetti. Questi i convocati di Spalletti: Antunes, Aquilani, Barusso, Bertagnoli, Brighi, Curci, Cicinho, De Rossi, Doni, Esposito, Ferrari, Giuly, Juan, Mancini, Mexes, Panucci, Perrotta, Pit, Pizarro, Tonetto, Totti e Vucinic.
Sulla Gazzetta dello Sport Platini ha fatto i complimenti alla Roma e a Spalletti per il suo gioco ed ha detto che se oggi fosse ancora un calciatore, giocherebbe alla Totti: «Non vi vogliono più numeri 10 fra mediani a attaccanti». Rosella Sensi ha ringraziato il presidente dell’Uefa per i complimenti: «Noi un modello del calcio? Non siamo così presuntuosi - ha detto l’amministratore delegato giallorosso - pensiamo semmai di essere uno dei tanti modelli del calcio italiano».
Spalletti ha le idee chiare su come si dovrà affrontare la partita:«Mi aspetto una gara difficile: loro sono una grande squadra, in netto miglioramento. Dovremo essere una grande squadra anche noi. Mancini? Lo saluterò cordialmente». Il tecnico giallorosso ha voluto anche lanciare un messaggio chiaro ai suoi giocatori dopo le critiche di qualcuno sugli arbitri: «Non mi piace che qualcuno si lasci andare a commenti personali: per questo ci siamo io e la società».
L’allenatore ha le idee chiare sull’interpretazione che la sua squadra dovrà dare all’incontro di domani pomeriggio: «Voglio che venga fuori il gruppo, non le individualità. Vorrei un forte undici con gli stessi principi visti finora. Insomma il miglior undici, e non gli undici migliori».
Spalletti butta acqua sul fuoco quando si parla del recente scambio di battute con Roberto Mancini: «Lo saluterò cordialmente, come ho sempre fatto, perché nutro molta stima nei suoi confronti. Non so se anche lui ha stima di me, ma ripeto, non è cambiato nulla».
Sul fronte infortuni, Spalletti si mostra fiducioso: «Mexes e Mancini hanno lasciato il campo prima della fine dell’allenamento perché hanno accusato qualche fastidio, ma credo che riusciranno a recuperare. Aquilani sta un po’ peggio, sente ancora dolore ed il dubbio sulla sua disponibilità resta, ma sono fiducioso. Lo stesso vale per Vucinic». Sul sostituto di Taddei: «Abbiamo tre giocatori a disposizione, Mancini, Esposito e Giuly».
Roberto Mancini ricopre di elogi la Roma, avversaria dei nerazzurri nella super sfida di domani: “E’ una squadra molto forte. Ho sempre detto che gioca bene, a volte addirittura come il Barcellona. Comunque mi piace anche il gioco dell’Inter, ogni squadra ha la sua identità”. Per il match dell’Olimpico, l’obiettivo è dichiarato: “Andiamo là per vincere”. Sulla formazione: “Chivu? Non credo che giochi, ne ho bisogno martedì in Champions. Crespo e Ibrahimovic? Oggi li valuterò meglio”. Il professor Combi intanto parla di Rivas: “Ha avuto una distonia abbastanza importante, ma non c’è nessun allarme”.