Ottobre 2007
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Mer, 31 Ott 2007
Stasera alle 20:30 va in scena l’attesissimo derby Roma Lazio all’Olimpico.
Guarda il Derby ROMA LAZIO in diretta gratis
C’è grandissima attesa da parte di tutti per una partita molto importante per entrambe le squadre che va al di là del valore di una semplice partita di campionato. Lo sa bene Francesco Totti, grande assente e protagonista indiscusso di grandissime partite in questo derby! Totti infatti non è stato convocato per il derby contro la Lazio in quanto il capitano giallorosso non è riuscito a recuperare dopo l’infortunio al collo del piede destro subito contro lo Sporting Lisbona in Champions League. C’è invece Mirko Vucinic, che ha superato i fastidi all’inguinelamentati dopo la partita di Milano.
Questa la lista dei ventuno convocati da Luciano Spalletti: Antunes, Barusso, Bertagnoli, Brighi, Cassetti, Curci, Cicinho, De Rossi, Doni, Esposito, Ferrari, Giuly, Juan, Mancini, Mexes, Panucci, Perrotta, Pit, Pizarro, Tonetto, Vucinic.
Spalletti non si fida del momento di calo della Lazio soprattutto perché i derby danno sempre motivazioni speciali “Ho visto giocare la Lazio e non ha avuto a volte l’equilibrio che la caratterizzava lo scorso anno, ma per gran parte delle gare ha giocato bene. Anche contro il Milan, poi si è disunita dopo episodi non favorevoli, ma resta una squadra scorbutica. E poi in una partita come questa non c’è differenza tra le squadre che si incontrano, per le motivazioni che dà».
L’allenatore ha poi parlato di Totti: «Lunedì eravamo più fiduciosi sul suo recupero perché aveva corso e prevedevamo di dovere operare solo in funzione del dolore nell’impatto con la palla, ma adesso il piede gli fa male anche quando cammina. Francesco è il tipo di calciatore che riesce sempre a darti quell’imprevedibilità che ti ribalta la partita. Ma la Roma ha altri giocatori nel gruppo che le permettono di sentirsi pronta per affrontare qualsiasi impegno. Faremo tutto per recuperare Totti il prima possibile, ma la squadra deve arrivare in fondo anche se qualche volta le mancherà Francesco. O si hanno delle aspirazioni importanti o si rimane dei ‘mezzettonì. Vucinic sta bene, ha qualche dolorino ma la cosa è gestibile».
Sulla fascia sinistra il tecnico toscano riproporrà quasi certamente il tandem Cassetti-Tonetto, mentre a destra Panucci dovrebbe essere preferito a Cicinho.
La Roma affronta l’atteso derby con la Lazio senza Totti, ancora dolorante alla caviglia destra. Luciano Spalletti, però, non dispera: “Ci sono altri elementi capaci di esprimersi all’altezza della situazione”. Come Vucinic: “Ha fatto molto bene -ammette l’allenatoreal di là dei due bellissimi gol: dietro i singoli c’è sempre una squadra però”. La Lazio forse è in crisi, ma Spalletti non si fida: “E’ una squadra solida, tosta e scorbutica: in questa partita non c’è una favorita. La Lazio non sta ottenendo i risultati sperati, ma non sta giocando male. Per quanto ci riguarda, possiamo migliorare ancora”.
“Questa partita potrebbe dare la svolta al nostro campionato. A livello agonistico e dell’intensità, mi aspetto una gara come quella giocata con il Real”. Secondo Marco Ballotta solo un salto di qualità, rispetto al deludente match di domenica con l’Udinese, potrà consentire ai biancocelesti di fare bene nel derby: “A livello tecnico forse
la Roma è superiore, ma non vogliamo regalare niente a nessuno. Il 4-4 col Napoli mostra che anche i giallorossi hanno i loro punti deboli”. Niente derby per Valon Behrami, ancora febbricitante a causa di una tonsillite.
Lun, 29 Ott 2007
Mercoledì è in programma il turno infrasettimanale del campionato di Calcio di Serie A. Si gioca la decima giornata alle 20.30, l’incontro di cartello è l’attesissimo derby tra Roma e Lazio dove c’è già grandissima attesa da parte dei tifosi e ci si aspetta il tutto esaurito con grandi coreografie e spettacolo sugli spalti e sul campo.
mercoledì 31 ottobre 10° Giornata
ore 20.30
ATALANTA CAGLIARI
FIORENTINA NAPOLI
INTER GENOA
JUVENTUS EMPOLI
PALERMO PARMA
REGGINA LIVORNO
ROMA LAZIO
SAMPDORIA MILAN
SIENA CATANIA
UDINESE TORINO
Lun, 29 Ott 2007
La poltrona di un dentista, un paziente che chiacchiera a ruota libera e il medico che registra…Situazione alquanto strana. Ancor più strana se il paziente si chiama Diego Armando Maradona, El Pibe de Oro. Il dentista è invece Marlon Becerra, che ha convinto l’ex Pibe de Oro a “confessarsi” sulla poltrona da dentista anziché sul lettino di uno psicanalista. Per riuscire nell’impresa ha anche regalato a Maradona il libro Conversazioni con Al Pacino, dicendogli che “se non fossi diventato Maradona, saresti stato Al Pacino”.
Così Maradona ha parlato, alle tre del mattino, il dentista ha registarto e l’emittente colombiana ha trasmesso. Dichiarazioni forti, del tipo “Se io avessi abbracciato Joseph Blatter ora sarei nella famiglia della Fifa. Ma sarei anche un figlio di puttana. Prendete Platini e Beckenbauer: sono ex grandissimi calciatori, ma per anni si sono messi al servizio di Blatter, e tutto questo è molto triste».
Il “Diego della gente”, come oggi gli piace farsi chiamare, ha parlato a ruota libera, attaccando i vertici del pallone e gli ex fuoriclasse che hanno deciso di dedicarsi ad una carriera dirigenziale, una volta smesso di giocare. Maradona non ha parlato soltanto di calcio, ribadendo di essere in polemica nei confronti della Chiesa “E’ un’impresa, il Papa è un politico, Dio è un’altra cosa”. Benissimo invece il suo amico Fidel Castro “Quando l’ho conosciuto, abbiamo parlato per tutta la notte. Ha parlato di cucina con mia madre e con la mia ex suocera. Abbiamo anche parlato di calcio, mi ha chiesto come facevo a tirare i rigori. Gli ho risposto che dipendeva dal tipo di portiere che avevo davanti”.
E la droga? Gli ha fatto perdere di vista “ciò che più conta nella vita. Posso ricostruirmi una vita però non recupererò mai l’infanzia delle mie figlie. Una ha 20 anni, l’altra 18, preferiscono stare con i loro fidanzati. Comunque devo continuare a vivere per loro”. Maradona ha anche chiesto un po’ di privacy, sottolineando che, nemmeno adesso che non gioca da anni, riesce a trovarla “Anche io voglio l’autografo di Tiger Woods, però non vado a rompergli le scatole”.
Dom, 28 Ott 2007
Il Palermo ferma l’Inter, la Roma batte il Milan a San Siro ed è a tre punti dalla capolista, la Juve è a 4 punti dalla vetta insieme alla Fiorentina che pareggia col Genoa nel posticipo.
Sprofondano i rossoneri di Ancelotti, disastrosi in campionato. Si avvicina alla zone alte l’Udinese che ha piegato all’Olimpico una Lazio stanca e senza idee. Più tranquillo il Catania dopo aver piegato la Samp, ancora più tranquillo il Parma che ha superato il Livorno in uno scontro salvezza. Siena e Reggina chiudono con un pari che non serve a nessuna delle due; affonda l’Empoli piegato in casa dall’Atalanta.
Colpaccio della Roma, che espugna San Siro battendo 1-0 il Milan. San Siro resta tabù per la squadra di Ancelotti, contro la Roma i rossoneri rimediano il secondo ko casalingo consecutivo in campionato, una settimana dopo quello con l’Empoli. Al 17′ gli uomini di Ancelotti vanno vicini al gol con una conclusione di Kaka’ che si spegne a lato. Nel primo tempo è tuttavia la Roma a rendersi pericolosa in almeno tre occasioni. Al 61′ Gilardino sfiora il vantaggio ma sono i giallorossi a trovare il gol Vucinic al 72′. All’80′ De Rossi viene atterrato in area da Ambrosini e il rossonero viene espulso. Sul dischetto va lo stesso De Rossi ma il suo ‘cucchiaio’ termina sopra la traversa. L’ultimo brivido arriva al 94′ con Dida che para in due tempi la
conclusione di Giuly. Spalletti preferisce Cicinho a Panucci e la mossa è azzeccata perché il brasiliano offre una buona prova, nel primo tempo impegna Dida con due buone conclusioni da fuori area e da un suo cross arriva il gol di testa di Vucinic al 72′.
Un buon Palermo costringe al pareggio per 0-0 la capolista Inter. Buon primo tempo dei padroni di casa che non lasciano spazi ai nerazzurri, la prima frazione è intensa ma senza emozioni, l’unico brivido lo regala Stankovic al 40′ con un gran tiro a botta sicura ma Fontana respinge. Nella ripresa subito pericolosi i siciliani con Miccoli, subentrato a Bresciano, ma Cordoba riesce a opporsi all’attaccante. Gli ospiti sono decisamente più pericolosi in attacco con Ibrahimovic ma non trovano il gol. Al 81′ una punizione battuta da Chivu si infrange sulla traversa. Il Palermo difende bene e al 90′ tenta il colpaccio con Diana che da posizione defilata costringe Orlandoni, subentrato a Julio Cesar, alla deviazione in corner.
Risultati 11° Giornata Campionato Serie A Calcio:
TORINO-CAGLIARI 2-0
NAPOLI-JUVENTUS 3-1
CATANIA-SAMPDORIA 2-0
EMPOLI-ATALANTA 0-1
LAZIO-UDINESE 0-1
MILAN-ROMA 0-1
PALERMO-INTER 0-0
PARMA-LIVORNO 3-2
SIENA-REGGINA 0-0
GENOA-FIORENTINA 0-0
Dom, 28 Ott 2007
Niente Milan per Francesco Totti. Il capitano della Roma non è stato convocato per la trasferta contro i rossoneri a causa della contusione al collo del piede destro rimediata nei primi minuti della gara di Champions contro lo Sporting Lisbona. Luciano Spalletti in compenso ha recuperato Simone Perrotta, reduce da un problema al ginocchio sinistro e anche Mauro Esposito, che sembra avere smaltito lo stiramento al polpaccio destro.
Luciano Spalletti contro il Milan dovrà fare a meno di Francesco Totti, che non ha recuperato dall’infortunio alla caviglia: “E’ un’assenza importante, ma abbiamo giocato senza di lui in altre occasioni e la squadra ha fatto bene. Ho piena fiducia in Vucinic”. Il tecnico poi replica ad Ancelotti, che, con una battuta, aveva detto di voler allenare la Roma, dopo il Milan: “Sarei felice se il mio successore fosse lui. Conosce meglio di me questa città e ancora adesso gli chiedo dei consigli. Io al Milan? Non ho il palmares adatto”. Sulla gara: “Il pari si può accettare, ma l’intenzione è quella di vincere”.
Spalletti ha parlato di Roma e Milan come di due squadre simili, che passano la maggior parte del tempo nell’area avversaria “Ma non è detto che sia sempre un bene. Ci sono squadre costruite sul ribaltamento dell’azione e più concrete”.
Quanto vale questa partita in chiave scudetto? Secondo Spalletti “Molto perché chi vincerà riceverà una spinta importante. Per quanto riguarda il discorso scudetto mancano ancora troppi punti. Comunque noi andiamo a Milano per vincere. Se poi ne uscisse un pari l’accetterei volentieri”.
Chiusura su Totti e sul contratto di Mancini che non arriva “Inutile che stia a ripetere quanto conta Totti per noi. Però anche altre volte abbiamo dovuto fare a meno di lui e ci siamo comportati bene. Mancini deve imparare che certe situazioni si incontrano facendo una carriera importante in un club importante. Talvolta bisogna accettare che le cose non sono come
uno vuole e ci si deve mettere d’accordo”.
Carlo Ancelotti sa che con la Roma il Milan si gioca una buona fetta di campionato: “Con la Roma verificheremo il nostro momento: sono convinto che il Milan possa fare bene anche in campionato. Il nostro è solo un problema di testa”. Giallorossi senza Totti: “Per noi è un vantaggio, ma rimangono tra le squadre più forti in Europa”. Ancelotti chiuderà la carriera nella
Roma?: “Solo una battuta,il mio futuro è nel Milan”. “Fino al 2010 e anche dopo”, parola di Adriano Galliani, che dice la sua anche sulla partita: “Non so chi vincerà, ma lo spettacolo non mancherà; peccato per le assenze di Totti e Ronaldo”.
Carlo Ancelotti a proposito dell’assenza del capitano della Roma ha detto “La Roma ha fatto grandi partite anche senza Totti. Ha un impianto di gioco collaudato, in cui tutti fanno la loro parte. Ma è anche vero che Totti è il loro giocatore più pericoloso, l’uomo simbolo. Per noi è un vantaggio che non ci sia”.
Probabili formazioni
MILAN (4-3-2-1): 1 Dida; 2 Cafu, 13 Nesta, 4 Kaladze, 19 Favalli; 8 Gattuso, 21 Pirlo, 23 Ambrosini; 22 Kakà, 10 Seedorf; 11 Gilardino. A disp. 16 Kalac, 25 Bonera, 3 Maldini, 27
Serginho, 32 Brocchi, 20 Gourcuff, 9 F. Inzaghi. All. Ancelotti
ROMA (4-2-3-1): 32 Doni; 2 Panucci, 5 Mexes, 4 Juan, 77 Cassetti; 16 De Rossi, 7 Pizarro; 30 Mancini, 20 Perrotta, 22 Tonetto; 9 Vucinic. A disp. 1 Curci, 21 Ferrari, 3 Cicinho, 29
Barusso, 33 Brighi, 14 Giuly, 18 Esposito. All. Spalletti
Dom, 28 Ott 2007
Nell’anticipo serale di Serie A grande spettacolo al San Paolo, un ottimo Napoli regola la Juventus al termine di una partita vibrante e ricca di capovolgimenti di fronte.
Il Napoli ha battuto per 3 a 1 la Juventus al San Paolo, ma sul risultato pesano come macigni due clamorose sviste dell’arbitro Bergonzi che ha regalato al Napoli altrettanti rigori quando la partita stava sull’1-1.
E’ tutto accaduto dal 18′ al 24′ della ripresa quando il direttore di gara ha indicato due volte il dischetto: prima per un fallo inesistente di Chiellini su Lavezzi, poi per un’uscita pulita di Buffon su Zalayeta. Entrambe le volte ha trasformato Domizzi. Adesso sarà istruttivo sentire Collina. Peccato perché è stata una partita bellissima. Il Napoli ha messo alle strette la Juventus con un ardore, un pressing e un gioco da grande squadra. Al punto tale che quando Del Piero ha portato in vantaggio la Juventus, il risultato è parso ingiusto.
Fiammata iniziale dei campani all’inizio, Buffon respinge su Domizzi. Poi cresce la Juve, Iezzo dice no ad Almiron e Trezeguet. Primo tempo che termina sullo 0 a 0.
Ad inizio ripresa Del Piero gela il Napoli al 46′ ma 3 minuti dopo pareggia con Gargano su splendida azione personale.
Brivido di Trezeguet che colpisce il palo. Al 62′ il sorpasso, intervento di Chiellini su Lavezzi, Bergonzi assegna un rigore fantasma che Domizzi trasforma. La Juve prova a reagire ma al 69′ ancora Domizzi su rigore dubbio uscita di Buffon su Zalayeta chiude la contesa.
Torino batte il Cagliari 2 a 0 nell’anticipo della nona giornata di campionato all’Olimpico.
Nel primo tempo, due occasioni ghiotte per i granata con altrettanti pali di Rosina e di Vailatti. I sardi replicano all’inizio della ripresa con Conti che colpisce il palo su punizione. Poco dopo, sempre Conti spreca clamorosamente su assist di Fini.
Al 71′ Rosina è pronto a cogliere una deviazione involontaria di Parola e porta il Toro in vantaggio. Il raddoppio arriva con un autogol di Ferri all’85′ da corner di Corini, deviazione del terzino cagliaritano che beffa Fortin.
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