Febbraio 2008
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Gio, 28 Feb 2008
Non ha voglia di parlare il capitano della Roma Francesco Totti perchè visibilmente deluso dopo la partita per l’occasione persa dalla sua squadra. Però, imbeccato dalle domande dei giornalisti, a sua volta sull’episodio dell’espulsione di Mexes, chiarisce che lui non l’ha visto, e a sua volta chiede se c’era. Sentito il coro di No Totti commenta: “Allora questo è un aiutone”. Finale sibillino a chi gli chieveva se per lo scudetto era davvero finita: “Non è mai iniziata…”.
Luciano Spalletti commenta a caldo, ai microfoni di Sky, la partita fra i suoi e l’Inter e chiede di rivedere i riflessi filmati dell’azione che ha provocato l’espulsione del suo difensore francese, che il tecnico definisce ingiusta, perché il secondo cartellino giallo non c’era: “I miei hanno ragione non dico di arrabbiarsi ma di dire che quello di Mexes non era assolutamente fallo. Mexes è sicurissimo di non aver fatto fallo e io ho visto tutti arrabbiati”. Fa rabbia anche il primo giallo al francese: “Mexes ha sfruttato il fatto
che la palla fosse fuori per tagliare quello spigolo di campo al momento di rientrare dopo le cure mediche. Non credo sia un peccato gravissimo. Diventa difficile comunquerapportare la gara a un singolo episodio, è chiaro però che in un momento in cui la partita era in mano nostra quell’espulsione ha poi determinato la grande scossa per l’Inter che si è ritrovata in parità
numerica”. L’allenatore della Roma rimpiange anche le occasioni perse sull’1-0 e in vantaggio numerico: “E’ vero, potevamo segnare, ma dovevamo anche stare attenti a non scoprirci”.
Secondo Matteo Ferrari la corsa scudetto non è ancora finita e preferisce tenersi alla larga dalle polemiche: “La partita è finita, parlare così sa di uno che ha subito un torto e non mi va. Siamo stati ingenui e anche un po’ sfortunati, ma a che serve prendesela con gli arbitri? Secondo me Rosetti ha diretto bene, poi l’espulsione di Mexes poteva starci o no. Secondo me però c’è ancora spazio per rimontare”.
Mirco Vucinic ammette: “Fa male prendere un gol all’88′. Comunque l’importante è che abbiamo fatto una buona partita. Siamo stati meno bravi a sfruttare le occasioni avute. È passato l’ultimo treno per lo scudetto? Non penso: anche il Barça era a 9 punti dal Real, in campionato, ed ora è a -2. Noi ci crediamo fino alla fine. Certo è che abbiamo sbagliato a non finalizzare le occasioni avute”.
Hernan Crespo, attaccante dell’Inter, ritiene corretto il suo comportamento e dice: “Credo però che ridurre una partita del genere ad un solo episodio sia un po’ poco. Credo che ci siano tanti episodi e gesti tecnici da far vedere. Io arrivo molto veloce e mi sento spinto. Se è per questo però poi dobbiamo andare a vedere tutte le situazioni di gioco. Il fallo da rigore che subisco prima del gol di Zanetti, Rosetti non l’ha visto. Poi fortunatamente ha fatto gol Zanetti. È talmente veloce la situazione che non si può dire. Io arrivo veloce sento il contatto ma non si può dire, è troppo veloce. Io sento il contatto poi l’arbitro valuta se è da ammonizione o meno. Mi ritengo una persona molto corretta in campo, io non mi sono buttato. Non è una questione di furbizia. Io perdo l’equilibrio e basta, sento la spinta sopra e poi cado. Io non sapevo chi era dietro di me. Se andiamo a vedere, sono tipi di falli che succedono anche a Totti e delle volte glieli danno altre volte no”.
Gio, 28 Feb 2008
Turno infrasettimanale ancora pieno di polemiche e di partite calde. Il Clou tra Inter e Roma si conclude 1 a 1 ma ancora con tante polemiche. La Roma ha dominato tutta la partita ed era vicinissima al colpaccio e a portarsi a -6 in classifica invece si ritrova ancora con un pugno di mosche. In vantaggio con Totti nel primo tempo i giallorossi hanno dominato la partita e nel secondo tempo si trovavano in superiorità numerica in 11 contro 10 e hanno avuto diverse occasioni di chiudere la partita. Ma all’86 minuto il fattaccio, simulazione di Crespo e Mexes viene espulso per un fallo inesistente a centrocampo! Da qui il capitombolo della Roma, Javier Zanetti coglie un insperato pareggio all’88 minuto che annulla tutte le fatiche della Roma. La partita finisce con la Roma addirittura in 9 per infortunio di Cassetti. Tanti rimpianti per i giallorossi per un occasione unica ed irripetibile sprecata non tanto per i propri demeriti ma quanto per la fortuna dell’Inter e ancora gli aiuti arbitrali!
Risultati 25° Giornata Serie A:
Juventus-Torino 0-0
Atalanta-Sampdoria 4-1
2′ pt Volpi, 12′ pt Doni, 31′ pt Doni, 36′ pt Floccari, 8′ st Capelli
Catania-Milan 1-1
10′ st Pato, 18′ st Spinesi
Fiorentina-Livorno 1-0
22′ st Papa Waigo
Genoa-Napoli 2-0
37′ pt Sculli, 29′ st Borriello (rigore)
Inter-Roma 1-1
38′ pt Totti, 42′ st Zanetti
Lazio-Reggina 1-0
44′ pt Bianchi rigore
Palermo-Empoli 2-0
14′ pt Simplicio, 38′ Rinaudo
Parma-Udinese 2-0
32′ st Lucarelli, 43′ st Cigarini (rigore)
Siena-Cagliari 1-0
43′ st Maccarone
Classifica Serie A:
Inter 61; Roma 52; Juventus 48; Fiorentina 44; Milan 42; Udinese 36; Sampdoria, Genoa 35; Atalanta, Palermo 34; Napoli 30; Lazio 29; Torino 27; Empoli, Siena, Parma 25; Catania 24;
Livorno 23; Reggina 21; Cagliari 18.
Mer, 27 Feb 2008
C’è grande tensione e attesa per l’importante sfida di Serie A di stasera a San Siro che vede in campo Inter e Roma in uno scontro diretto importantissimo se non fondamentale per la corsa scudetto soprattutto per le ambizioni della Roma. Infatti i giallorossi a -9 dalla capolista non possono permettersi assolutamente un passo falso se non vogliono vedere svanite le ultime chances di lottare ancora per lo scudetto. Una vittoria della Roma riaprirebbe le sorti del Campionato portando i giallorossi a -6 dall’Inter e dando una grande iniezione di fiducia alla squadra di Spalletti. Viceversa una sconfitta sprofonderebbe il divario tra le 2 squadre a 12 punti e consegnerebbe virtualmente lo scudetto ai nerazzurri.
L’Inter nella partita con la Roma dovrà ancora fare a meno di Ibrahimovic e Cruz, Mancini nella conferenza stampa pre partita ha dichiarato: “Zlatan ha un’infiammazione a un tendine del ginocchio sinistro ma penso che possa tornare già domenica con il Napoli. L’Inter contro la Roma deve giocare la sua partita per vincere, senza fare calcoli. Ma anche se dovessimo vincere, il campionato non sarebbe finito”. Sulla questione arbitrale il tecnico nerazzurro dice: “E’ normale che la Juventus si sia lamentata dopo una partita del genere: gli arbitri sono giovani ma in buona fede”.
Luciano Spalletti sa che la sfida con i nerazzurri rappresenta uno snodo decisivo nella rincorsa della Roma: “Se vince l’Inter sarà un problema parlare di tentativi di rimonta. Dobbiamo vincere per creare dei problemi alla loro supremazia. All’Inter potrebbe anche andar bene gestire la situazione, la Roma deve forzare”. Spalletti dovrà fare a meno di Panucci, ma potrà contare su Juan e Mancini, oltre che su Totti: “Francesco è il calciatore per le situazioni importanti: lui dalle partite importanti riceve grandi stimoli, lo dicono i numeri”.
Probabili formazioni
Inter (4-3-2-1): 12 Cesar, 13 Maicon, 16 Burdisso, 23 Materazzi, 26 Chivu, 4 Zanetti, 14 Vieira, 19 Cambiasso, 7 Figo, 5 Stankovic, 29 Suazo. A disp. 1 Toldo, 6 Maxwell, 24 Rivas, 11 Jimenez, 28Maniche, 18 Crespo, 45 Balotelli. All. Mancini.
Roma (4-2-3-1): 32 Doni, 77 Cassetti, 21 Ferrari, 5 Mexes, 22 Tonetto; 16 De Rossi, 7 Pizarro; 14 Giuly, 20 Perrotta, 9 Vucinic; 10 Totti. A disp: 27 Julio Sergio, 4 Juan, 15 Antunes, 8 Aquilani, 33 Brighi, 11 Taddei, 30 Mancini. All. Spalletti.
Arbitro: Rosetti di Torino.
Mer, 27 Feb 2008
Finisce 0 a 0 il 223.mo derby della Mole tra Juventus e Torino, anticipo della 25.ma giornata di Serie A.
Juve con Zebina in difesa e Palladino in appoggio al tandem d’attacco formato da Del Piero e Iaquinta, Toro con Recoba titolare e Rosina in panchina.
L’inizio della partita è vivace e spumeggiante. I bianconeri, soprattutto sui calci da fermo si fanno più pericolosi. Al 62′ annullata per fuorigioco una rete di Palladino. I granata sfiorano il gol al 74′ con Rosina che entrato nella ripresa su punizione centra in pieno la traversa. Al 92′ espulso Pavel Nedved. Nel finale ultimo, infruttuoso forcing juventino. Resta così lo 0-0. Buono l’arbitraggio di Rizzoli.
Mar, 26 Feb 2008
La Serie A scende in campo stasera e domani per giocare il turno infrasettimanale valevole per la 25° Giornata di Campionato.
Stasera in campo Juventus Torino in un attesissimo derby della Mole.
Domani il match clou atteso già da tante settimane tra Inter e Roma a San Siro dove i giallorossi a -9 in classifica si giocheranno le ultime chances per lo Scudetto. Una sconfitta lancerebbe l’Inter a +12 e consegnerebbe virtualmente lo Scudetto ai nerazzurri. Una vittoria della Roma invece potrebbe riaprire completamente le sorti del Campionato portando i giallorossi a soli 6 punti dalla vetta e mettendo grande pressione ai nerazzurri. Come si dice in questi casi questa è una partita che vale il doppio della posta in palio, un match da 6 punti!
Partite e arbitri 25° Giornata Serie A:
MArtedì 26 febbraio ore 20.30
JUVENTUS TORINO Rizzoli
Mercoledì 27 febbraio
ore 20.30
ATALANTA SAMPDORIA Ciampi
CATANIA MILAN De Marco
FIORENTINA LIVORNO Gava
GENOA NAPOLI Gervasoni
INTER ROMA Rosetti
LAZIO REGGINA Saccani
PALERMO EMPOLI Santi
PARMA UDINESE Mazzoleni
SIENA CAGLIARI Farina
Mar, 26 Feb 2008
Stasera per l’anticipo del turno infrasettimanale del Campionato di Serie A andrà di scena il derby della Mole all’Olimpico di Torino tra Juventus e Torino. Per la gioia dei granata il grande assente della serata è David Trezeguet che segnò il gol decisivo all’andata a tempo scaduto per la vittoria della Juve per 1 a 0.
In compenso tornano a disposizione di Ranieri Buffon, Iaquinta e Zebina con gli ultimi due ancora acciaccati e in dubbio se andranno in campo dal primo minuto o avranno un parziale utilizzo.
E’ grande attesa per l’arbitraggio dela partita, affidara a Rosetti, dopo che la Juve ha chiesto con una lettera ala Figc e AIA arbitraggi regolari.
Cairo invece sposa il partito degli arbitri e risponde che per i dirigenti che si lamentano troppo dovrebbero scattare punizioni esemplari.
La Juventus arriva a questo derby con la rabbia per i torti subiti a Reggio Calabria, che hanno seppellito anche i difetti dei bianconeri, tra i quali l’esuberanza primitiva di Sissoko, uno che tenta le sforbiciate in area all’ultimo minuto.
Contro la Reggina senza Trezeguet e Iaquinta in attacco mancava il peso in area, c’è chi ha rimpianto persino la cessione di un utile tappabuchi quale Zalayeta. Per questo Ranieri cercherà di recuperare in extremis l’ex udinese, per avere qualcuno capace di fare a sportellate contro una difesa molto fisica.
Nella Juve cambia anche il centrocampo, l’idea di piazzare Camoranesi in mezzo non è una stramberia, come si è visto nel secondo tempo di Udine almeno ci sarebbe una parvenza di regia senza che tutto poggi sulle giocate estemporanee di Del Piero, tornato decisivo come ai bei tempi. Rimane il timbro di una squadra muscolare nel mezzo e che deve trovare più soluzioni sulle fasce. Per questo Salihamidzic può funzionare da terzino meglio di Grygera: il bosniaco difende peggio ma quando va al cross si sa quasi sempre dove finirà il pallone mentre sulle qualità balistiche del ceco non accettano scommesse neppure alla Lottomatica. Sembra un piccolo rischio, chissà se Ranieri è disposto a correrlo nel tentativo di vincere e sfruttare il turno in cui la Roma andrà a Milano contro l’Inter.
Anche il Toro è assetato di importanti punti in classifica. A differenza della Juve che gioca per un piazzamento in Champions LEague, i granata cercano un successo che ravvivi la stagione, ancora al di sotto delle attese. L’ultimo pareggio in casa con il Parma è stato rocambolesco e spettacolare, c’è grande entusiasmo per la rimonta e per la chiusura in attacco dell’ultima partita che ha messo in secondo piano i quattro gol subiti in pochi minuti contro un’avversaria che rischia la retrocessione. Si prevede un approccio diverso alla partita da parte dei granata con più concentrazione e cattiveria.
L’allenatore del Torino Novellino si è chiuso pure lui nel silenzio stampa, che è ormai una maniera sorpassata e gretta di affrontare i problemi e bloccare gli spifferi negli spogliatoi. Il Toro la adottò negli anni scorsi e non risolse nulla, un pò come sta succedendo adesso. Cairo, cresciuto alla scuola di Berlusconi, ha evidentemente idee diverse sulla comunicazione.
Si parla comunque di un Toro preparato a lottare con le stesse armi fisiche del centrocampo juventino.
La rinuncia alla regia di Corini è una scelta di filosofia, meno organizzazione di gioco e più battaglia in mezzo al campo.
Il primo derby di Rosina rischia di essere rinviato se Novellino tirerà fuori dal cassetto Alvaro Recoba, all’andata non se ne avvertì la presenza, tutti però hanno diritto a una seconda chance. Nei fatti, che giochi l’uruguayano o, più correttamente, il talento calabrese le mosse in attacco differiranno di poco. La nuova polizza granata sta invece nello stato di forma di Stellone, puntuale risposta granata a Del Piero.
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