Europei 2008


Il ct della Spagna Luis Aragones mostra grande fiducia nei suoi giocatori alla vigilia di Spagna Italia e dice “Siamo convinti di passare il turno, daremo il 110% e sono certo che i miei giocatori, se necessario,moriranno sul campo. Punteremo al possesso palla altrimenti rischiamo di soffrire.
Il portiere della Spagna Casillas dice: “La Spagna ha fatto bene la prima fase,ma parte comunque svantaggiata”.
L’incubo di Casillas è il giocatore che l’Italia attende di più ovvero Luca Toni. “Dovremo stare molto attenti sulle palle inattive perché è molto alto. Se riusciremo a bloccarlo saremo sulla buona strada per scacciare la maledizione dei quarti”.

Nei quarti di finale di Euro 2008 l’Italia di Donadoni afronta stasera la Spagna di Aragones: si tratta della 28esima sfida tra le due nazionali.
Le “Furie Rosse” sono stati avversari degli azzurri 3 volte nelle fasi finali dei Mondiali, 2 in quelle degli Europei, 4 ai Giochi Olimpici e 18 in amichevole: il bilancio parla di 9 successi della nazionale italiana, 10 pareggi ed 8 vittorie per la Spagna, con 36 reti realizzate e 28 subite dagli azzurri. Sono 88 anni che gli spagnoli non ci battono in gare ufficiali: finì 0-2 all’Olimpiade di Anversa del 1920.

Fabio Cannavaro risponde al premier iberico Josè Luis Zapatero: “Lui dice che la Spagna vince 3 a 2 ed io rispondo che vinciamo noi 1 a 0. Un punteggio, tra l’altro, che a loro piace tanto”.
Sulla gara il capitano degli azzurri dice: “Loro hanno più qualità e individualità, noi più senso del gruppo.Siamo più squadra,questa sarà la nostra arma vincente”. Il difensore madridista commenta il dibattito sul discusso sorpasso sociale della Spagna sull’Italia: “A Madrid si vive bene,c’è pulizia e sicurezza.Ma anche gli spagnoli hanno i loro problemi. Per me rimane meglio l’Italia che è il paese più bello del mondo”

“Posso benissimo giocare in coppia con Aquilani, comunque la scelta compete a Donadoni e non abbiamo ancora parlato della partita”. Ambrosini non esclude di affiancare il romanista a centrocampo al posto degli squalificati Pirlo e Gattuso: “Il nostro è tra i reparti di centrocampo più forti in Europa”.
E nega anche che ci siano problemi in attacco: “Se gli attaccanti non hanno ancora segnato è solo una situazione legata a episodi e anche prima di subire il primo gol contro l’Olanda avevamo creato tante occasioni. La Spagna? Davanti fanno paura, Torres è uno dei primi al mondo”.
Il ct spagnolo Aragones torna a parlare della sfida di domenica sera a Vienna: “La prima cosa da fare per affrontare l’Italia è dimenticare la sua storia e il suo albo d’oro, il fatto che abbia vinto quattro mondiali e altre due volte sia arrivata in finale.Qui conta il presente e dobbiamo avvicinarci a questa gara con atteggiamento mentale positivo. Sarà dura, ma bisogna vincere”.
Le defezioni degli squalificati Pirlo e Gattuso non rasserenano Aragones:”Avrei preferito che i due fossero in campo, perchè chi giocherà al loro posto sarà ancora più determinato per meritarsi una conferma”.

Un Donadoni tranquillo parla in conferenza stampa dopo la qualificazione della nazionale italiana ai quarti di finale di Euro 2008.
“Non avevo dubbi che questa Italia può battere chiunque. Ci sono state sofferenze ed errori, ma questi ragazzi sono un gruppo. Io non conosco lo spirito del Mondiale, ma conosco lo spirito di questi ragazzi che è un motivo fondamentale. Con l’Olanda abbiamo perso 3-0, ma non è tutto da buttare, così non è da esaltare la vittoria con la Francia. Ci sono state cose da rivedere anche in quella gara e con i ragazzi dovremo lavorare ancora molto. Loro comunque vedono in me non solo l’allenatore,ma qualcosa in più e a me va bene così”.

“Sono contento per l’Italia e per Donadoni”. Con queste parole all’insegna del fair-play, Marco Van Basten, ct olandese, commenta la qualificazione azzurra ai quarti di Euro 2008, impossibile se gli olandesi non avessero giocato con spirito vincente contro la Romania nonostante il girone già vinto. Van Basten a fine partita ha dichiarato “abbiamo 23 giocatori di uguale valore,non ci sono riserve,questa è la nostra forza”.
Raymond Domemench, ct francese, non pensa proprio alle dimissioni: “Io sono orgoglioso di guidare questa squadra. Rigore ed espulsione decisivi. Ho commesso un errore dopo il mondiale 2006. Abbiamo giocatori troppo maturi, dovevamo puntare sui giovani in ottica 2010″.

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