Nella giornata che consegna l’Inter di Mancini alla storia e’ doveroso sottolineare anche cio’ che, con il calcio, ha poca attinenza
Non solo prodezze balistiche quali quella di Dessena in Parma-Chievo o le rovesciate da acrobata di Quagliarella e Materazzi, la 16a giornata di serie A verra’ ricordata anche come la domenica in cui il cervello si annebbia per un attimo e la signorilita’ viene accantonata per un istante.
E’ il caso di Bruno Giordano, allenatore del Messina, che durante la sfida di San Siro contro l’Inter si e’ reso protagonista di un antipatico battibecco con Materazzi nei pressi dell’area tecnica di fronte alla panchina giallorossa. Il difensore interista cercava il pallone per riprendere il gioco il più velocemente possibile ma Giordano lo nascondeva con fare da presa in giro. L’ovvia reazione dell’interista scatena in Giordano l’agonismo del giocatore e porta l’ex attaccante della Lazio a rifilare un buffetto non proprio amichevole al suo diretto interlocutore. Giusto il rosso al tecnico dei siciliani, molto più da par condicio il giallo al difensore.
Purtroppo quello del Meazza non è un caso isolato. Al Picchi di Livorno, l’uomo simbolo degli amaranto, Cristiano Lucarelli, decide, al momento del gol del vantaggio laziale firmato da Pandev, di scagliarsi sull’attaccante macedone procurandogli una brutta ferita al naso. Da film dell’orrore la maglia di Pandev che giocherà tutto il secondo tempo della partita con la divisa sporca di sangue.
Il Granillo è teatro della contestazione dei tifosi della Reggina. Delusi dalla sconfitta ma soprattutto dall’arbitraggio di Rosetti, i supporters calabresi decidono che il modo migliore per farsi notare è rendere invivibile il finale di partita. I primi insulti partono addirittura dal presidente Foti. Non ci si deve sorprendere quindi se al termine della gara, Bazzani sia colpito da una monetina lanciata da qualche imbecille sugli spalti.
La morale in questi casi è d’obbligo ma noi preferiamo non farla. I discorsi lasciano il tempo che trovano. Le riflessioni, a volte, aiutano di più. Riflettiamo allora sulle dichiarazioni di Materazzi nel dopo partita di Inter-Messina. Poco prima Giordano si era professato “innocente” ai microfoni della stampa. Il difensore di Mancini non lo ha attaccato pretendendo scuse che, probabilmente, non sarebbero mai arrivate, anzi. Ha preferito deviare l’argomento giustificando il fare del tecnico: “Ha parlato a caldo, lasciamogli il tempo di realizzare bene cosa è successo, sono sicuro che domani sarò di un altro avviso”.
Un bel gesto quello del Campione del Mondo nerazzurro. Soprattutto se considerato che Materazzi è da sempre visto come uno dei giocatori più indisciplinati di tutto il campionato. Nella domenica dei pazzi quindi, proviamo ad imparare a comportarci seguendo direttamente l’insegnamento di uno di loro che, con il tempo, ha imparato a gestirsi.