Serie B 2006/2007


Sabato 29 settembre Settima giornata campionato Calcio Serie B
ore 16.00 (rit.: 1.03.2008)

ALBINOLEFFE BARI Trefoloni
ASCOLI AVELLINO Velotto
BRESCIA RAVENNA Valeri
CESENA BOLOGNA Damato
FROSINONE RIMINI Stefanini
GROSSETO VICENZA Scoditti
LECCE CHIEVO Saccani
MODENA MESSINA Pantana
PIACENZA SPEZIA Squillace
TREVISO PISA Salati
TRIESTINA MANTOVA Giannoccaro

Stefano Tedeschi ha annunciato a sorpresa le proprie dimissioni da designatore arbitrale

Il designatore arbitrale Stefano Tedeschi si e’ dimesso in protesta ai troppi attacchi verso la classe arbitrale. “Io me ne vado, ma resto nella CAF pero’ bisogna che si smetta di attaccarciâ€? ha dichiarato alla domenica sportiva. Intervenuto un po’ a sorpresa Tedeschi ha confessato di aver presentato le dimissioni. “Bisogna cambiare qualcosa in questo calcio, è troppo facile accusare l’arbitro ogni volta che si perde – spiega Tedeschi – questo non fa bene così si distrugge una classe arbitraleâ€?.

L’attacco è diretto non solo quindi alle società ma anche alla stampa che troppo spesso condanna la classe arbitrale. “Io mi aspettavo da ex arbitri un comportamento meno aggressivo – spiega Tedeschi – qui ci sono arbitri giovani ma promettenti ma se li distruggiamo subitoâ€?.

Inutili i tentativi di farlo calmare. “Ho già inviato una e-mail a tutti gli arbitri salutandoli, io resterò nel mondo arbitrale ma bisogna cambiare per il bene del calcio�.

Un anno di ombre per la Vecchia Signora che ha conosciuto per la prima volta l’amaro sapore della cadetteria

Il 2006 della Juventus non è, non può essere, solo un anno in più che se ne va. E’ l’anno del contrappasso: in sei mesi, dallo scudetto al 2-2 casalingo con l’Arezzo, penultimo in classifica, in serie B.

La Juve che comandava il calcio italiano non c’è più e per sollevarle il morale non serve neppure ricordarsi che l’anno solare si chiude senza sconfitte in campionato. Il paradosso è compiuto e oscura i meriti di una società che si è immediatamente affrancata dal suo recente e condannato passato; il paradosso oscura però anche le colpe di chi ha maldestramente sfruttato il poco spazio riservatogli sul mercato, puntando su uno dei peggiori difensori della stagione sin qui.

2006, odissea giunta alla sua fine, neppure lieta. Vissuta senza quelli che hanno visto le onde sopraggiungere e sono sfuggiti allo tsunami, senza fiducia nella ricostruzione. Meglio ripartire solo con chi sente davvero il cuore bianconero, si è detto; la diaspora potrebbe continuare a giugno, si sussurra invece ora, immaginando altri fotogrammi impensabili solo pochi mesi fa, quando la Juventus pareva poter comandare anche il destino.

Se ne va il 2006, confondendo ruoli e storie, ora è l’Inter che fa la Juve, ora è la Juve che vive drammi umani, come il Toro. Confondere anche questi con quelli del campo, sarebbe però imperdonabile. Il 2006 se ne va, la Juventus, prima o poi, tornerà . Loro, invece, non potranno tornare mai più.

La Juventus perderà ufficialmente il suo sponsor alla fine della stagione. Tamoil, compagnia petrolifera, ha firmato un nuovo contratto coi bianconeri che scade a giugno e non più nel 2010. Per le casse bianconere una grossa perdita, stimata sui 230 milioni di euro

Non c’è proprio tregua per la Juventus. Se in campo le cose si stanno mettendo bene e il ritorno in A si avvicina di settimana in settimana, al di fuori del rettangolo di gioco l’annus horribilis bianconero sembra non avere fine. Stavolta la società torinese è stata colpita sul fattore economico con la notizia, decisamente poco piacevole, dell’annullamento ufficiale del ricco contratto con Tamoil, colosso petrolifero e sponsor sulle maglie bianconere. Già ai tempi dello scandalo di calciopoli la compagnia petrolifera aveva comunicato di non voler rispettare la durata del contratto e di chiudere il rapporto quanto prima possibile.

Il vecchio accordo, di durata quinquennale, scadeva nel 2010 e garantiva alle casse juventine l’ingente cifra di 230 milioni di euro, oltre ai 20 della stagione in corso che la Juventus comunque percepirà , grazie alla mediazione di Cobolli Gigli, che è riuscito a convincere la compagnia libica a rimanere almeno fino al termine della stagione, tramite la sottoscrizione di un nuovo accordo. Una perdita davvero notevole, che imporrà una drastica riduzione dei costi. Che, comunque, non dovrebbe riguardare la prima squadra.

La Tamoil lascia dunque la Juventus ma non pare intenzionata a lasciare il calcio. Altri club sarebbero interessati a stipulare un accordo, tra cui la Sampdoria di Riccardo Garrone, che vanta ottimi rapporti con Saif Gheddafi, numero uno dell’azienda petrolifera.

Quanto alla Juventus, il tracollo finanziario potrebbe essere scongiurato nel 2007 con la stipulazione un importante accordo di partnership con l’agenzia di scommesse sportive BWin, già sponsor del Milan nella stagione in corso e disposta a investire una grossa somma per il progetto serie A della Juventus, pur sapendo di dover rinunciare alle apparizioni in campo europeo.

Juventus-Cesena, valida per la sedicesima giornata della Serie B è stata rinviata. La decisione è stata presa direttamente allo Stadio Olimpico di Torino dalla società bianconera dopo la morte di due ragazzi di 17 anni delle giovanili bianconere.

Questo l’annuncio dello speaker del Delle Alpi che spiega il motivo del rinvio di Juventus-Cesena: “La gara di questa sera non sarà disputata. Un grave incidente ha colpito la società . Il dirigente sportivo Alessio Secco, i dirigenti e i giocatori hanno deciso di non giocare la partita che verrà recuperata nel 2007″.

Secondo una prima ricostruzione, Riccardo Neri e Alessio Ferramosca, entrambi diciassettenni, al termine dell’allenamento del pomeriggio sarebbero scivolati all’interno di un laghetto artificiale alle spalle del campo di allenamento nel tentativo di raccogliere dei palloni.

I loro corpi sono stati recuperati dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Alessio Ferramosca è stato dichiarato clinicamente morto dal medici del Cto. Per il secondo ragazzo, Riccardo Neri, arrivato in ospedale con una temperatura corporea di 20 gradi, i medici hanno tentato un estremo tentativo di rianimazione salvo poi desistere dopo un paio d’ore, visto che la temperatura era risalita solo di un grado.

La reale dinamica del tragico incidente è al momento al vaglio della Magistratura. Il Presidente della Lega calcio, Matarrese, ha disposto per tutte le gare di domani un minuto di silenzio ed il lutto al braccio.

La partita verrà recuperata con ogni probabilità nei primi giorni del prossimo anno.

Il primo posto nel mirino, con tanta rabbia in più dopo il pareggio di Genova. La Juventus vuole raggiungere prima della sosta natalizia quella posizione che sarebbe gia’ acquisita da tempo al netto delle penalita’.

La squadra di Deschamps riceve la visita di un Verona in grosse difficolta’ di classifica, ancora a debita distanza dal terzultimo posto ma con evidenti problemi in fase realizzativi che non possono far dormire sonni tranquilli a Ficcadenti. I gialloblu’, peggior attacco della B con 5 reti all’attivo, recuperano Comazzi dall’infortunio e Iunco dalla squalifica, ma cio’ nonostante rimane l’evidenza di un pronostico nettamente sbilanciato a favore dei bianconeri.

Deschamps è chiamato ancora una volta a gestire l”emergenza, con le squalifiche di Balzaretti, Birindelli e Nedved scomodo ricordo dell”arbitraggio di Farina al Ferraris. Squalifiche pesanti, che abbinate agli infortuni di lungo corso rendono obbligata la composizione dell”undici di partenza, con Zebina e Chiellini collocati sulle fasce, Paro precettato a centrocampo con De Ceglie ad amministrare la patata bollente dell”assenza del boemo. Ma è l’attacco il reparto che registra la notizia più attesa, il rientro tra i convocati di Alex Del Piero.

Il capitano bianconero non ha i 90′ nelle gambe e per questo dovrebbe partire dalla panchina, dando spazio dall’inizio ai confermati Palladino e Bojinov, supportati da Mauro German Camoranesi nel 4-3-3 camuffato di Deschamps. Per l’italoargentino una partita speciale, la prima da avversario contro la squadra che lo lanciò in serie A; per la Juventus, l’occasione per rispondere sul campo e lasciarsi alle spalle una settimana piena soprattutto di polemiche.

Next Page »