Totti


Intervenendo al telefono a ‘Viva Radio 2′, la trasmissione radiofonica di Fiorello, Francesco Totti ha rassicurato i tifosi giallorossi: “Tra venti giorni inizio a correre”. Il capitano della Roma, da Villa Stuart, dove è ricoverato in seguito all’intervento al ginocchio al quale è stato sottoposto domenica, aggiunge:”Ho iniziato a camminare e fare un po’ di scale con il tutore”. Il capitano a RaiUno poi dice:”Lo scudetto è difficile. Al 99% è finita. Bisogna essere realisti. Abbiamo lottato fino alla fine,ma abbiamo commesso un errorre col Livorno”.
Su Del Piero e la nazionale dice: “Difficile lasciare fuori Del Piero dagli Europei”.

Quattro mesi per tornare a giocare, ma a fare la differenza sarà proprio lui e il suo ginocchio da combattente. All’indomani dall’intervento a Francesco Totti, il professor Pierpaolo Mariani è convinto che il capitano della Roma saprà compiere un altro «miracolo» come quello che due anni fa lo portò in tempi rapidi dalle stampelle al mondiale.

«Ho trovato un ginocchio perfetto, di un combattente - ha detto l’ortopedico ospite di Radio Anch’io Lo sport - a vederlo così non avrei previsto alcuna lesione, perché sia successo l’infortuno senza un contrasto è difficile da dire. Comunque così come ha fatto il recupero miracoloso l’altra volta ora farà lo stesso. Saranno lo staff medico e lui a fare la differenza. Direi che quattro mesi per il recupero è il periodo giusto».

Sull’iter riabilitativo, Mariani ha sottolineato che Totti dovrà «seguire dei protocolli, un impegno fisico che lui già conosce bene». Quanto all’umore del capitano della Roma, resta buono: «È sereno, e anche quando eravamo in sala operatoria mi ha ripetuto Me l’hanno gufata».

L’incidenza dei traumi preoccupa però il mondo del calcio: il dottor Piero Volpi, consulente dell’Aic, ricorda che gli «infortuni sono in aumento costante». Colpa anche della cresciuta «fisicità» dei giocatori, ma soprattutto dai ritmi di gioco. «C’è un filo che lega tutti questi infortuni - dice Volpi - e poi due giocatori su tre si fanno male da soli, proprio come è successo a Totti. Non si può giocare tre volte la settimana, i calciatori si espongono a rischi elevati. La verità è che ora si gioca troppo e ci si allena meno. In questo periodo poi c’è il picco, perché la maggior parte gioca sulla fatica. Così si perde anche lo spettacolo». Volpi auspica che gli «staff medici delle società tornino ad avere un po’ più di autorità per fermare giocatori che sono affaticati». Quanto allo stress da gioco gli esperti non hanno dubbi: «Occorre un osservatorio, una banca dati con tutti i riferimenti. Si deve giocare meno, perché un calcio senza i grandi campioni scende di tono».

Questa tesi trova d’accordo il presidente federale Giancarlo Abete: «Un campionato con meno squadre è ipotizzabile, ma serve il consenso della Lega. certo ora si gioca tanto e il rischio infortuni cresce». E Abete coglie l’occasione per mandare un messaggio a Totti: «Un augurio sincero, perché possa superare questa situazione con la stessa qualità con cui ha superato quella del 2006 dando poi il contributo importante per vincere il mondiale».

Il ginocchio di Francesco Totti fa crac alla fine del primo tempo dell’anticipo della 34° Giornata tra Roma e Livorno. Sembrava un infortunio di non grande importanza, tanto che Totti si era recato a Villa Stuart guidando personalmente la sua Mercedes, poi, dopo il controllo, la mazzata della prima diagnosi: lesione parcellare del legamento crociato del ginocchio destro. Sarà il professor Pierpaolo Mariani a valutare se il legamento si può cicatrizzare da solo con un riposo di 40-50 giorni o servirà un intervento chirurgico e in questo caso occorreranno 5 mesi per il rientro in campo. Dopo la risonanza magnetica alla quale si era sottoposto a Villa Stuart, le condizioni fisiche di Francesco Totti erano apparse gravi.
Il medico sociale della Roma, Mario Brozzi, ha riferito che il capitano giallorosso ha rimediato un trauma distorsivo da impatto, che ha causato una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Adesso dovremo stabilire se si tratta di una lesione parziale o totale del legamento crociato, solo allora si potrà decidere se operare o meno Totti. Sui tempi di recupero, Brozzi dice che saranno funzionali all’infortunio. Occorre aspettare domani l’arrivo del professor Mariani. Dopo una prima diagnosi è stato confermato il trauma distorsivo da impatto, che ha causato una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Intervento chirurgico? Bisogna vedere domani cosa ci dirà Mariani. Solo allora si potrà decidere se operare o meno Totti. Il calciatore è importante e bisogna andarci con cautela. Come l’ha presa Totti? Come sempre, con carisma e da persona spavalda com’è.
Vediamo come passerà la notte e poi domani prenderemo una decisione. Se sono preoccupato? No, sono sempre ottimista di natura. Domani Totti verrà qui in tarda mattinata». In seguito, parlando a Rete Sport, il medico ha detto che «con buona probabilità Francesco dovrà subire un’intervento in artroscopia». A Sky Sport ha invece ricostruito le fasi dei suoi interventi durante la partita: «Francesco ha riportato un trauma contusivo al ginocchio. Sono intervenuto una prima volta, però al ginocchio non aveva nessun problema, non aveva sentito nessun rumore sinistro e quindi ha deciso di rientrare per vedere un attimino come andava. Ha giocato alcuni minuti, poi però calciando ha sentito nuovamente una sensazione di cedimento articolare, quindi abbiamo deciso immediatamente di sospendere la gara».
Totti, durante la partita con il Livorno si è scontrato con il difensore Fabio Galante. Poi, al 38′, il crac del ginocchio subito dopo un tiro da lontano.

E’ la vigilia di Inter-Lazio di Coppa Italia, ma è ancora l’ultima giornata di campionato e tenere banco, e in particolare l’episodio Totti-Rizzoli in Udinese-Roma. Roberto Mancini commenta con schiettezza: “Totti andava espulso, punto e basta. Chi parla del buonsenso da parte dell’arbitro lo fa perché ha paura di dire come stanno le cose”. Il tecnico nerazzurro poi aggiunge: “Cassanno al posto di Totti avrebbe preso come minimo cinque giornate di squalifica, ma il discorso finisce qui”. Nel match con i biancocelesti, Mancini ricorrerà al turnover: spazio a Figo, Maniche, Cesar e Suazo.

Francesco Totti sarà costretto a saltare il big match di martedì in Champions League tra Roma e Manchester United. Il capitano giallorosso, al termine della partita giocata con il Cagliari ha lamentato dolore al flessore della coscia sinistra.
Evidenti, durante la partita coi sardi, i gesti con cui Totti si era toccato lì dietro la coscia sinistra: senza però chiedere il cambio alla sua panchina.
E i risultati di risonanza magnetica ed ecografia effettuate ieri a Villa Stuart dalla dottoressa Giannini non hanno lasciato chance al capitano giallorosso: lesione tra il primo e il secondo grado alla culla dei flessori della coscia sinistra. In soldoni vuol dire che Totti dovrà rimanere fermo almeno tre giorni, poi iniziare un recupero in acqua, prima di tornare a correre e ad allenarsi. Impossibile quindi ipotizzare un suo utilizzo per la gara in programma domani sera all’Olimpico contro il Manchester United, così come per l’altra sfida casalinga di sabato con il Genoa. Difficile anche che Totti possa giocare la gara più attesa, la sfida di ritorno dei quarti di finale di Champions all’Old Trafford che deciderà chi tra Roma e Manchester andrà a giocare la semifinale contro la vincente tra Barcellona e Shalcke 04.
Un Francesco Totti sconsolato dice: “Che peccato ma al ritorno spero di esserci”. Servirà un miracolo!
Si conferma l’anno «no» del capitano arrivato ormai al settimo stop stagionale. Una sequela inifinita di problemi iniziati proprio con uno stop simile per una lesione alla coscia il 24 settembre scorso. Poi contusione al piede, influenza (sorvolando sui problemi alla schiena con i quali ormai Totti convive), riacutizzarsi dei vari fastidi, a confermare quanto il capitano stesso aveva detto a inizio stagione quando chiuse definitivamente il capitolo nazionale. «Alla mia età non si possono giocare così tante partite, preferisco dedicarmi intermanete alla Roma». Detto fatto e, nonostante gli acciacchi, è riuscito a prendere per mano la sua Roma e portarla avanti in tutte le competizioni segnano quattordici gol in campionato, uno in Champions e due in coppa Italia.
Confortante comunque il dato che dice come la Roma, senza Totti abbia perso una sola volta in una partita ininfluente di coppa Italia contro il Torino «spalmato» poi nella gara di ritorno.
E forse proprio questo consente a Spalletti di essere ottimista in vista del doppio confronto con il Manchester. «È una sfida che stiamo preparando come sempre, lasciando la tranquillità giusta che ci vuole per esprimere le nostre qualità. Poi, per quello che abbiamo fatto vedere anche contro il Cagliari, abbiamo delle possibilità».
Spalletti sa benissimo che la sua squadra non può sbagliare. «Sono partite particolari che riescono a tirar fuori anche qualcosa di più da quello che hanno dentro i calciatori. E proprio sotto l’aspetto emotivo bisognerà stare attenti perché quegli equilibri sono un sostegno importante per tirare fuori l’estro che ha la mia squadra. Cosa dirò a Ferguson? Siamo amici, ci conosciamo, addirittura ci siamo scambiati anche una bottiglia dei nostri prodotti nazionali l’ultima volta. È una persona che ha evidenziato di saper fare la propria professione, un uomo equilibrato che ha dato molto al calcio».
Totti, come ha comunicato la stessa società, è stato sottoposto a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione muscolare della loggia dei flessori della coscia sinistra. Il calciatore secondo una nota della Roma dovrà sottoporsi ad un periodo di riposo con monitaraggio della situazione nei prossimi giorni.
Out all’Olimpico anche l’infortunato Juan e lo squalificato Perrotta. Panucci, Aquilani e Vucinic i favoriti per sostituire i tre giallorossi fuori causa.
Questa la probabile formazione della Roma contro il Manchester United:
Doni; Cicinho, Mexes, Panucci, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Taddei, Aquilani, Mancini; Vucinic.
Questa mattina, intanto, alla ripresa degli allenamenti, ben 4000 tifosi giallorossi si sono riversati a Trigoria per stringesi attorno ai propri beniamini, cercando di trasmettere la carica giusta in vista del match contro gli uomini di Ferguson.

Una Roma in versione super Galactica batte il Real Madrid con lo stesso risultato dell’andata (2 a 1) e approda per il secondo anno consecutivo ai quarti di finale di Champions League.
Ora la Roma non ha più paura di nessuno e acquista convinzione di poter arrivare fino in fondo in questa Champions League e giocarsela alla pari con tutte le altre pretendenti!
Spalletti ha sistemato la formazione alla perfezione per questa partita e la squadra giallorossa in tutti i 90 minuti ha lasciato pochissimi spazi agli avversari. Negli ultimi 20 minuti Spalletti ha mandato in campo l’uomo partita, il montenegrino Mirko Vucinic che dà tanto possesso palla e con I suoi dribbling crea terrore sulla fascia sinistra e mette in grande difficoltà i difensori del Real! Vucinic colpisce subito una traversa di sinistro al volo, poi fa espellere Pepe, costringendolo ad un fallo al limite dell’area dopo averlo saltato, e alla fine mette la sua firma su una vittoria con un grandissimo gol finale.
Gli unici brividi del Real alla porta della Roma arrivano da Baptista, che al 17′ chiama Doni a un grande intervento su una punizione avvelenata dal tocco di Aquilani che poi si fa perdonare appena un minuto dopo con due bombe delle sue: la prima, da posizione defilata e distanza ragguardevole, colpisce il palo, sulla seconda, pochi istanti più tardi, ci deve mettere una pezza Casillas. Il Real sta ben attento a non scoprirsi, la Roma tiene il campo perfettamente e così il primo tempo vola via in un sostanziale equilibrio.
Julio Baptista ad inizio ripresa colpisce l’incrocio dei pali e fa tremare la porta della Roma su punizione. Come nei primi 45′ la Roma risponde subito, con una girata di Perrotta al 6 minuto parata da Casillas. Poco dopo Raul di testa fallisce la sua prima occasione della gara. Schuster è costretto a inserire Torres per l’infortunato Salgado e Spalletti risponde con Vucinic al posto di uno spento Mancini, che una manciata di secondi più tardi centra la traversa. Al 26′ il montenegrino aggira Pepe che lo mette giù al limite dell’area e si prende il secondo giallo che gli costa l’espulsione.
Due minuti e la Roma passa, con un perfetto colpo di testa di Taddei su cross di Tonetto. Nonostante la superiorità numerica il vantaggio giallorosso dura però fino al 30′ quando Vassaras convalida a Raul un gol in pieno ed evidente fuorigioco. Esplode il Bernabeu, ma la Roma ha il merito di tenere i nervi saldi, continuare a non concedere un centimetro e alla fine viene premiata quando Panucci batte una punizione tesa in area e c’è un pasticcio tra Casillas e Cannavaro, sbuca Vucinic che fa la festa al Real e la regala al popolo romanista.
Daniele De Rossi che ha giocato ancora una splendida gara a fine partita dice entusiasta: ” Andiamo avanti puntando al massimo. Dobbiamo lottare per tutti gli obiettivi sia Scudetto che Champions”.
Il Capitano Francesco Totti è entusiasta di questa vittoria e della sua condizione e della squadra: “È una impresa grandiosa, ma fortunatamente ero già riuscito a vincere al Bernabeu. Dopo Torino abbiamo trovato una continuità costante e una condizione fisica migliore. Siamo arrivati fino a qui e cercheremo di arrivare fino alla fine. Siamo consapevoli di poter fare bene
sia in Italia che in Europa, ma dobbiamo essere umili. Se riusciamo a fare quello che ci chiede il mister possiamo dire la nostra. Non sto ancora al 100% ma in queste tre ultime settimane ho ripreso ad allenarmi con più continuità e sto trovando la migliore condizione”.

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