“L’ultima spiaggia”, “il mercato di riparazione”, “il gennaio delle occasioni”… Questi i tanti nomi e affermazioni assegnati al periodo di calciomercato appena concluso.
Non si sono visti grandi colpi di mercato e acquisti con cifre da capogiro tranne Sissoko alla Juve per 11 milioni e il complesso di acquisti del Napoli per oltre 22 milioni di euro. Molti invece gli scambi, prestiti e comproprietà effettuati.
Faranno piacere a molti sportivi rivedere in Italia Cristiano Lucarelli che giocherà con il Parma e Rolando Bianchi che vestirà la maglia della Lazio.
Ma che opinione hanno gli addetti ai lavori di questa tranche di mercato?
Lo abbiamo chiesto a due grandi dirigenti di Serie A e a due procuratori sportivi.
Il direttore generale dell’Udinese, Pietro Leonardi, commenta così il mercato di gennaio: “Mi sembra che si siano mosse tutte le squadre che avevano la necessità di farlo.Se la programmazione estiva funziona, non serve rivolgersi al mercato di riparazione. O, almeno, non è necessario cercare le pedine che chiudono le falle aperte da acquisti sbagliati”.
Da qualche anno c’è molta attenzione ai bilanci. “E’ inevitabile. Le società operano in un’ottica aziendale. Nel professionismo nessuno si può permettere concessioni all’emotività”.

Nicola Salerno, direttore sportivo del Cagliari, dice: “Il classico mercato di gennaio che offre la possibilità di fare qualche ritocco. Il Napoli ha fatto cose importanti, con un certo impegno sui bilanci. Anche la Lazio si è mossa più della media. In sostanza, chi aveva bisogno ha tentato di procurarsi le pedine che potevano completare le rose”.
Gennaio è anche la preparazione del mercato estivo? “Per chi è tranquillo senza dubbio. Ma chi ha necessità d’organico deve fare subito cose importanti”

Vincenzo D’Ippolito, procuratore esperto del mercato sudamericano, in particolare dell’Uruguay dice: “Un mercato di medio livello. Si sono mosse sul serio solo 4/5 società. Su tutte Lazio e Napoli, che pure avrebbero forse bisogno di un’altra punta. Non tutte hanno poi raggiunto gli obiettivi”. I club italiani guardano sempre con molto interesse a ciò che può offrire il Sudamerica. “L’Uruguay attira molte attenzioni italiane. I calciatori si abituano subito ai nostri sistemi, come dimostrano Bogliacino, Gargano e Cavani”.

Secondo Claudio Vagheggi, procuratore che assiste numerosi giocatori fra cui Almiron e Maldonado, “A gennaio è normale che i movimenti di mercato siano su questo livello. Le società effettuano alcuni interventi minori. I movimenti più importanti sono previsti a luglio. Ma è sempre così, è assolutamente normale”.
A chi l’Oscar di questo mercato di riparazione? “Lazio e Napoli si sono mosse parecchio. Nella capitale sono arrivati Dabo, Radu e Bianchi, di ritorno dall’Inghilterra. Sul golfo Santacroce, Navarro e Pazienza,che non ha bisogno di presentazione”