Nessuna anticipazione da parte del ct Donadoni sulla formazione dell’Italia che scenderà in campo stasera contro la Spagna ma qualche indiretta ammissione Donadoni la fa e in conferenza stampa ha detto: “Aquilani al posto di Pirlo? Alberto sta crescendo bene, come gli altri ma ha le carte in regola per essere in campo.
Tra gli argomenti anche l’astinenza di Toni, 415′ senza gol in nazionale il ct dice: “Non guardo le statistiche. A me va bene anche un gol di un difensore. Ma rigore ed espulsione propiziati con la Francia valgono una doppietta. Italia ripescata? Siamo nei quarti dopo aver vinto bene con la Francia. La Spagna ha fame di vittorie a livello di nazionale noi dovremo giocare con la stessa fame.”
Gli Azzurri sono scesi in campo un quarto d’ora prima del previsto a Vienna per la rifinitura in vista del quarto con la Spagna.
Primi venti minuti aperti alla stampa mischiando le carte, poi parte tecnica top-secret, dunque formazione antiiberici nascosta.
Ci sono più ipotesi al vaglio anche se pare certo che i sostituti degli squalificati Pirlo e Gattuso saranno Aquilani e Ambrosini.
Per l’attacco probabile la conferma del tandem formato da Toni e Cassano anche se qualche chance, con un modulo 4-1-4-1, c’è anche per Di Natale. Non escluso un arretramento di Perrotta con l’inserimento di Camoranesi.

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Il centrocampista Massimo Ambrosini è convinto che le assenze di Pirlo e Gattuso non si faranno sentire stasera nella partita della nazionale contro la Spagna: “Assenze pesanti? Questa squadra finora ha sempre dimostrato di avere buone alternative anche quando le assenze sono così importanti”.
Ambrosini non è certo tipo da spaventarsi e dice: “Contro gli spagnoli bisognerà giocare a viso aperto, ma anche con intelligenza. Non bisognerà lasciar loro l’iniziativa, perché hanno tanti giocatori di classe. Come vedo Aquilani? Ha la tranquillità di chi sa che potrebbe avere una chance importante”.
Molti danno favorita la Spagna contro l’Italia. Questo per Buffon è un bene: “Meglio per noi se loro sono i favoriti Per quanto riguarda la tecnica superiore, come dicono, si vedrà al 90′ Non ci battono dal 1920. Presto questo record cadrà, lo so. Ma non stavolta. Perché quando scendi in campo conta molto la storia e la storia del calcio è questa, la storia è l’Italia. Nei confronti della Spagna c’è grande rispetto e paura, ma penso che la cosa sia reciproca”.
Chiusura per Alex Del Piero, ancora a rischio panchina: “Sarà una gara molto tesa.Loro sono forti in tutti i reparti e hanno giocatori importanti”.

Il ct della Spagna Luis Aragones mostra grande fiducia nei suoi giocatori alla vigilia di Spagna Italia e dice “Siamo convinti di passare il turno, daremo il 110% e sono certo che i miei giocatori, se necessario,moriranno sul campo. Punteremo al possesso palla altrimenti rischiamo di soffrire.
Il portiere della Spagna Casillas dice: “La Spagna ha fatto bene la prima fase,ma parte comunque svantaggiata”.
L’incubo di Casillas è il giocatore che l’Italia attende di più ovvero Luca Toni. “Dovremo stare molto attenti sulle palle inattive perché è molto alto. Se riusciremo a bloccarlo saremo sulla buona strada per scacciare la maledizione dei quarti”.

Nei quarti di finale di Euro 2008 l’Italia di Donadoni afronta stasera la Spagna di Aragones: si tratta della 28esima sfida tra le due nazionali.
Le “Furie Rosse” sono stati avversari degli azzurri 3 volte nelle fasi finali dei Mondiali, 2 in quelle degli Europei, 4 ai Giochi Olimpici e 18 in amichevole: il bilancio parla di 9 successi della nazionale italiana, 10 pareggi ed 8 vittorie per la Spagna, con 36 reti realizzate e 28 subite dagli azzurri. Sono 88 anni che gli spagnoli non ci battono in gare ufficiali: finì 0-2 all’Olimpiade di Anversa del 1920.

Fabio Cannavaro risponde al premier iberico Josè Luis Zapatero: “Lui dice che la Spagna vince 3 a 2 ed io rispondo che vinciamo noi 1 a 0. Un punteggio, tra l’altro, che a loro piace tanto”.
Sulla gara il capitano degli azzurri dice: “Loro hanno più qualità e individualità, noi più senso del gruppo.Siamo più squadra,questa sarà la nostra arma vincente”. Il difensore madridista commenta il dibattito sul discusso sorpasso sociale della Spagna sull’Italia: “A Madrid si vive bene,c’è pulizia e sicurezza.Ma anche gli spagnoli hanno i loro problemi. Per me rimane meglio l’Italia che è il paese più bello del mondo”

“Posso benissimo giocare in coppia con Aquilani, comunque la scelta compete a Donadoni e non abbiamo ancora parlato della partita”. Ambrosini non esclude di affiancare il romanista a centrocampo al posto degli squalificati Pirlo e Gattuso: “Il nostro è tra i reparti di centrocampo più forti in Europa”.
E nega anche che ci siano problemi in attacco: “Se gli attaccanti non hanno ancora segnato è solo una situazione legata a episodi e anche prima di subire il primo gol contro l’Olanda avevamo creato tante occasioni. La Spagna? Davanti fanno paura, Torres è uno dei primi al mondo”.
Il ct spagnolo Aragones torna a parlare della sfida di domenica sera a Vienna: “La prima cosa da fare per affrontare l’Italia è dimenticare la sua storia e il suo albo d’oro, il fatto che abbia vinto quattro mondiali e altre due volte sia arrivata in finale.Qui conta il presente e dobbiamo avvicinarci a questa gara con atteggiamento mentale positivo. Sarà dura, ma bisogna vincere”.
Le defezioni degli squalificati Pirlo e Gattuso non rasserenano Aragones:”Avrei preferito che i due fossero in campo, perchè chi giocherà al loro posto sarà ancora più determinato per meritarsi una conferma”.

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