Arrivano i risultati che non ti aspetti nella 37° Giornata di Serie A con tante sorprese e copli di scena. L’Inter non va oltre il pareggio interno 2 a 2 contro il Siena a San Siro con Materazzi che al 77′ sciupa un rigore sul 2 a 2. I nerazzurri vedono così sfumare la festa del 16° scudetto, visto che la Roma supera all’Olimpico 2 a 1 l’Atalanta con gol di Panucci e De Rossi e si porta ad un solo punto di distacco dai nerazzurri. Ora l’Inter conduce con 82 punti e la Roma segue ad 81, negli ultimi 90 minuti si deciderà tutto e saranno sicuro 90 minuti di fuoco e pieni di adrenalina. Nell’ultima partita di campionato l’Inter farà visita ad un Parma agguerritissimo in cerca di punti preziosi per la salvezza, mentre la Roma se la vedrà col Catania che dopo aver pareggiato oggi a Torino con la Juventus non è più salvo ma ha bisogno di punti salvezza.
Colpo di scena anche per il quarto posto in classifica dove la situazione si ribalta con la Fiorentina che batte il Parma per 3 a 1 ed il Milan che perde a Napoli con lo stesso punteggio 3 a 1 per i partenopei. Ora la Fiorentina è quarta con 2 punti di vantaggio sul Milan. Domenica la Fiorentina va a Torino contro i granata che sono già salvi ed il Milan affronta in casa l’Udinese alla ricerca di preziosi punti per la qualificazione in Uefa. Si deciderà tutto all’ultimo minuto anche per il quarto posto che vale la Champions League.
I primi verdetti in Serie A sono la salvezza raggiunta oggi da Reggina, Torino e Cagliari e la retrocessione del Livorno, per gli altri due posti rischiano Empoli, Parma e Catania.

FIORENTINA-PARMA 3-1
GENOA-LAZIO 0-2
INTER-SIENA 2-2
JUVENTUS-CATANIA 1-1
LIVORNO-TORINO 0-1
NAPOLI-MILAN 3-1
PALERMO-SAMPDORIA 0-2
REGGINA-EMPOLI 2-0
ROMA-ATALANTA 2-1
UDINESE-CAGLIARI 0-2

Al “Massimino” di Catania la Roma esce indenne con un pareggio 1 a 1 contro il Catania e grazie alla vittoria per 1 a 0 dell’andata approda in finale di Coppa Italia dove il 24 maggio allo stadio Olimpico affronterà l’Inter. Per la Roma si tratta della 15.ma finale di Coppa Italia, la quarta consecutiva e la terza consecutiva tra nerazzurri e giallorossi.
Zenga, col pensiero rivolto alla Juve, fa ricorso al turnover. I giallorossi subito padroni del campo fino al rigore trasformato da Aquilani al 26 minuti, poi arriva subito la reazione degli etnei che 2 minuti dopo pareggiano con un colpo di testa di Silvestri che sorprende Curci e finiscono il primo tempo in crescendo. Nella ripresa la Roma si fa subito pericolosa con Aquilani ed è bravo Bizzarri ad opporsi. Poi Perrotta è sfortunato e colpisce l’incrocio dei pali con un gran tiro. La partita cala di tono, la Roma punta sul possesso palla e rallenta il gioco, il Catania si arrende e risparmia le forze in vista di domenica così il risultato non cambia.
La finale di Coppa Italia tra Roma e Inter si svolgerà in gara unica all’Olimpico di Roma sabato 24 maggio. I giallorossi quindi si giocheranno in casa l’opportunità di vendicarsi dell’Inter rivale anche nella corsa scudetto e conquistare così la nona Coppa Italia diventando insieme alla Juve la squadra con più Coppe Italia conquistate.

All’Olimpico, l’Inter supera 2 a 0 la Lazio e conquista la quarta finale di Coppa Italia di fila, dove il 24 maggio in una finale unica affronterà la vincente di Catania - Roma.
Si prospetta quindi ancora una volta una finale di Coppa tra Roma e Inter dopo quella vinta dai giallorossi l’anno scorso e 2 anni fa dai nerazzurri.
Partenza a razzo della Lazio che va vicina al gol con Ledesma (palo) e Rocchi (palo esterno).L’Inter,dopo un avvio in sordina,esce dal guscio e nel finale si rende pericolosa con Jimenez.Ad inizio ripresa un gran gol di Pelè spezza l’equilibrio. Pronta reazione dei romani: Toldo salva su Pandev.Finale nervoso:ne fa le spese Materazzi, espulso all’82′. Ed all’85′ arriva il raddoppio del neo entrato Cruz,dopo un errore di Ballotta. Per i nerazzurri è l’undicesima finale.

Intervenendo al telefono a ‘Viva Radio 2′, la trasmissione radiofonica di Fiorello, Francesco Totti ha rassicurato i tifosi giallorossi: “Tra venti giorni inizio a correre”. Il capitano della Roma, da Villa Stuart, dove è ricoverato in seguito all’intervento al ginocchio al quale è stato sottoposto domenica, aggiunge:”Ho iniziato a camminare e fare un po’ di scale con il tutore”. Il capitano a RaiUno poi dice:”Lo scudetto è difficile. Al 99% è finita. Bisogna essere realisti. Abbiamo lottato fino alla fine,ma abbiamo commesso un errorre col Livorno”.
Su Del Piero e la nazionale dice: “Difficile lasciare fuori Del Piero dagli Europei”.

Quattro mesi per tornare a giocare, ma a fare la differenza sarà proprio lui e il suo ginocchio da combattente. All’indomani dall’intervento a Francesco Totti, il professor Pierpaolo Mariani è convinto che il capitano della Roma saprà compiere un altro «miracolo» come quello che due anni fa lo portò in tempi rapidi dalle stampelle al mondiale.

«Ho trovato un ginocchio perfetto, di un combattente - ha detto l’ortopedico ospite di Radio Anch’io Lo sport - a vederlo così non avrei previsto alcuna lesione, perché sia successo l’infortuno senza un contrasto è difficile da dire. Comunque così come ha fatto il recupero miracoloso l’altra volta ora farà lo stesso. Saranno lo staff medico e lui a fare la differenza. Direi che quattro mesi per il recupero è il periodo giusto».

Sull’iter riabilitativo, Mariani ha sottolineato che Totti dovrà «seguire dei protocolli, un impegno fisico che lui già conosce bene». Quanto all’umore del capitano della Roma, resta buono: «È sereno, e anche quando eravamo in sala operatoria mi ha ripetuto Me l’hanno gufata».

L’incidenza dei traumi preoccupa però il mondo del calcio: il dottor Piero Volpi, consulente dell’Aic, ricorda che gli «infortuni sono in aumento costante». Colpa anche della cresciuta «fisicità» dei giocatori, ma soprattutto dai ritmi di gioco. «C’è un filo che lega tutti questi infortuni - dice Volpi - e poi due giocatori su tre si fanno male da soli, proprio come è successo a Totti. Non si può giocare tre volte la settimana, i calciatori si espongono a rischi elevati. La verità è che ora si gioca troppo e ci si allena meno. In questo periodo poi c’è il picco, perché la maggior parte gioca sulla fatica. Così si perde anche lo spettacolo». Volpi auspica che gli «staff medici delle società tornino ad avere un po’ più di autorità per fermare giocatori che sono affaticati». Quanto allo stress da gioco gli esperti non hanno dubbi: «Occorre un osservatorio, una banca dati con tutti i riferimenti. Si deve giocare meno, perché un calcio senza i grandi campioni scende di tono».

Questa tesi trova d’accordo il presidente federale Giancarlo Abete: «Un campionato con meno squadre è ipotizzabile, ma serve il consenso della Lega. certo ora si gioca tanto e il rischio infortuni cresce». E Abete coglie l’occasione per mandare un messaggio a Totti: «Un augurio sincero, perché possa superare questa situazione con la stessa qualità con cui ha superato quella del 2006 dando poi il contributo importante per vincere il mondiale».

L’Inter vince per 1 a 0 nel posticipo serale di domenica e inizia a vedere lo scueetto più da vicino. I nerazzurri pur senza dare spettacolo e offrire un gioco convincente e divertente ottengono un importantissima e sofferta vittoria sul campo dei granata grazie ad un gol di Cruz. La Juventus dilaga a Bergamo contro l’Atalanta con una tripletta segnata dal capitano Alex Del Piero e gol di Legrottaglie. Il Milan segna 5 gol alla Reggina ma non serve a molto visto che davanti ha vinto anche la Fiorentina e i rossoneri restano sempre a 4 punti dal quarto posto che vale la Champions League. In chiave salvezza importante vittoria del Cagliari in casa contro l’Empoli che riesce a portarsi in zone più tranquille di classifica dopo essere stato a lungo tempo all’ultimo posto. Il Parma perde in casa contro il Napoli e resta al quartultimo posto rischiando la retrocessione.
Risultati 34° Giornata Serie A:
Atalanta-Juventus 0-4
1′ pt Legrottaglie, 6′ pt Del Piero, 32′ pt Del Piero, 20′ st Del Piero

Cagliari-Empoli 2-0
10′ pt Acquafresca, 19′ st Fini

Catania-Lazio 1-0
32′ pt Spinesi (rigore)

Milan-Reggina 5-1
8′ pt Kakà (rigore),30′ pt Kakà (rigore), 38′ pt Barreto, 22’st Kakà, 27′ st Inzaghi, 43′ st Pato

Parma-Napoli 1-2
22′ pt Budan (rigore), 45′ pt Domizzi (rigore), 28′ st Bogliacino

Samp-Udinese 3-0
23′ pt Cassano, 43′ pt Bellucci, 9′ st Bellucci

Siena-Genoa 0-1
24′ pt Konko

Torino-Inter 0-1
30′ pt Cruz

Classifica Serie A:
Inter78; Roma 72; Juventus 67; Fiorentina 59; Milan e Samp 55; Udinese 51; Genoa 48; Genoa 45; Palermo 42; Atalanta 41; Lazio 40; Siena 38; Catania e Cagliari 35; Torino 34; Parma 31; Reggina, Empoli, Livorno 30.

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