Sab, 2 Feb 2008
Francesco Totti in un intervista a Petrus si sbilancia in un pronostico sulla vincente del Campionato di Serie A 2007 2008 e dice:”Chi vincerà lo scudetto? La Roma. L’Inter arriverà seconda. Credo che per lo scudetto sia ormai un duello tra Roma e Inter, con tutto il rispetto per le altre…”.
Totti parla anche dell’ultimo, spiacevole episodio che ha visto l’accoltellamento di tre tifosi catanesi prima di Roma-Catania di domenica scorsa. “Chi si comporta in quel modo non è degno di chiamarsi tifoso, indipendentemente dalla squadra del cuore: la partita è un evento pacifico. Gli sfottò e le battute sono belli, simpatici, e io per primo amo lo scherzo e la barzelletta, ma la violenza è un’altra cosa, è un fenomeno grave e assurdo”.
Un Totti a 360 gradi, che parla anche di religione e della vicenda che ha visto protagonista Papa Benedetto XVI e la sua vista alla Sapienza poi saltata. «È una faccenda grave, che andrebbe valutata e studiata bene e con attenzione. Ritengo che il Papa avesse tutto il diritto di svolgere la sua relazione, ma qualche testa calda l’ha pensata diversamente. Forse mi sbaglio, ma nel passato anche altri Pontefici avevano visitato quell’Ateneo. Onestamente, proprio non ho capito le contestazioni di docenti e studenti. Forse abbiamo bisogno di recuperare i valori di una volta: il rispetto, la correttezza, la tolleranza verso le idee degli altri. Da questo punto di vista, lo sport può essere d’aiuto alla società”.
Il capitano giallorosso parla anche del rapporto fra calcio e religione. “Molti atleti si fanno la croce all’inizio della partita solo per scaramanzia, ma ritengo che il calcio debba apprendere e assimilare i valori della fraternità, della tolleranza, del rispetto degli altri. Mi riferisco a noi calciatori ma anche ai tifosi”.