David Trezeguet ha le idee chiare! Dipendesse da lui, il francese della Juventus, piuttosto che lasciare lo scudetto all’Inter, David Trezeguet lo consegnerebbe a un altro indirizzo: “Vincere a San Siro avrebbe un gusto particolare e dopo tutto quello che è successo, spero lo vinca la Roma. Gioca anche meglio, secondo il mio punto di vista”.
Comunque vada a finire, il francese più ignorato da Raymond Domenech, anche stavolta non convocato in nazionale, è molto orgoglioso di dove s’è arrampicata la sua Juve “Tutto sommato stiamo facendo un campionato straordinario”, meno di
come sono arrivati i risultati “È mancato il bel gioco”.
David Trezeguet, si sofferma sull’ultima partita di Empoli dove la Juventus non ha giocato per niente bene e dice: “Abbiamo fatto un passo indietro. Sabato dovremo farne due avanti. Non stiamo facendo un gran gioco, e i giocatori lo sanno benissimo. La mentalità e la voglia, però, ci sono sempre stati, ed è un fatto positivo. Rispetto alla prima parte della stagione siamo un po’ più in difficoltà ma lo sono anche gli altri, come il Milan, per esempio. Il fatto è che si entra in una fase determinante del campionato: i punti contano molto”.
Ce ne sarebbero da prendere anche a San Siro.
“L’Inter sarà una motivazione in più, anche per sapere se riusciamo a battere la miglior squadra della serie A. Non abbiamo niente da perdere, dobbiamo giocare a viso aperto con una squadra che ha molto più di noi, in classifica e in campo”.
Cosa manca per azzerare le distanze?
“Ci vorrà del tempo, mi auguro però che potremo farlo già dal prossimo anno. Stiamo ritrovando giocatori importanti come Camoranesi e Tiago, e poi l’acquisto di Sissoko è stato molto importante. A livello tecnico sono quelli che ci possono dare una spinta in più”.
Servirebbero anche i suoi colpi: che le è successo nelle ultime settimane?
“Ho avuto alcuni problemi, come la sinusite, che hanno condizionato la seconda parte di campionato. Non stavo bene. Noi attaccanti un po’ siamo stati penalizzati dal gioco: quando la squadra patisce, io patisco. Ma sono il primo a voler migliorare”.
Perché il gioco non è il massimo?
“Tutte le squadre hanno un calo in certi periodi: il lato positivo è che comunque si vince, quello amaro è che appunto non si fa bel gioco, tutti ce ne siamo resi conto, ed è un fatto positivo. Compito dell’allenatore, migliorarlo: dobbiamo tornare a giocare più determinati, più all’attacco, più da Juve”.
Antidoti per raddrizzare le giocate?
“Mancano nove partite, bisogna fare punti e arrivare in Champions League, la maniera si guarderà più avanti. Certo, ci sarà da migliorare, è anche il parere dei miei compagni. Per il futuro bisogna dare di più, anche se, tutto sommato, stiamo facendo un campionato straordinario. Ma se l’anno prossimo vogliamo puntare allo scudetto e alla Champions dovremo sistemarci in
altro modo”.
Brutale: serviranno altri piedi buoni.
“Spero arrivino giocatori bravi, dal punto di vista tecnico. Il modulo di Ranieri è lo stesso di Lippi e Capello, sono cambiati i giocatori: la qualità era diversa”.
Adesso ce l’ha l’Inter.
“Se hai Ibra e Vieira, il gioco è diverso”.
Rimpiange aver perso subito lo svedese?
“Mi sarebbe piaciuto giocarci insieme un po’ più a lungo: è uno dei migliori del mondo”.
Può complicargli la vita per lo scudetto.
“Vincere a San Siro sarebbe un gran colpo, penso anche ai nostri tifosi, e avrebbe un gusto particolare”.
Preferirebbe lo vincesse la Roma?
“Sì, dopo tutto quel che è successo: e poi hanno il gioco più bello, dal mio punto di vista”.
Spera ancora nel secondo posto?
«Ora stiamo guardando più a chi viene dietro che a chi sta davanti. Roma e Inter hanno una marcia in più».
Domenech non la chiama più.
“Non faccio drammi, rispetto le sue scelte e vivo bene lo stesso. Penso solo a far bene con la Juve, è l’unica rivincita che posso prendermi”.