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By seowebbs | agosto 29, 2008


Niente calcio in chiaro per la prima giornata del campionato di Serie A. La Lega calcio non ha assegnato i diritti nè alla Rai, sia tv che radio, nè a Mediaset per la trasmissione delle partite di Serie A. Domenica non andranno in onda per la prima volta dopo tantissimi anni quindi le trasmissioni storiche come “Tutto il calcio minuto per minuto” su Radio Rai, Novantesimo Minuto su rai1, Controcampo e Domenica Sportiva.

Resta soltanto il calcio a pagamento su Sky e sul digitale terrestre almeno per chi possiede un decoder o un abbonamento. Secondo la Lega sono quindici milioni le famiglie italiane che non possiedono un decoder o un abbonamento a Sky.

Il giorno della grande sfida si è così concluso con l’oscuramento per la prima volta del calcio in chiaro. Non era mai successo in passato che non andassero in onda alla radio “Tutto calcio minuto per minuto”.

Penalizzata la Rai, in parte solo Mediaset perché ha il digitale terrestre. Si è cercato sino all’ultimo un accordo poi la Lega Calcio, all’unanimità, non ha assegnato i diritti. Si è cercato di convincere la Rai ad accettare la concorrenza di Mediaset sulla fascia serale tra Controcampo da una parte e Domenica Sportiva dall’altra e di convincere Mediaset a sborsare circa 7-8 milioni.

Così facendo la Lega sarebbero arrivata ad una quarantina di milioni, molto meno dei 70 milioni che aveva previsto di incassare.

Non è stato possibile almeno per ora trovare un’accordo che sicuramente ci sarà nei prossimi giorni quando si riaprirà l’asta.

La Rai ha offerto 20,5 milioni che sono stati rifiutati dalla Lega Calcio. No anche a un’offerta di due milioni per i diritti radio.

La Lega ha deciso di non fare entrare per la prima volta nella storia del calcio, nemmeno le telecamere di Rai e Mediaset negli stadi. Sarà la Lega a produrre per tutte le emittenti i quattro minuti previsti dal diritto di cronaca.

“Nel 2007-2008 la Lega dai diritti tv (La 7, Sportitalia, Rai, Mediaset) ha ricevuto ricavi per 70 milioni di euro. L’offerta della Rai per gli highlights in chiaro è di 20,5 milioni di euro. Abbiamo detto no a questa offerta” ha detto Adriamo Galliani. “Ci dispiace molto, ma i numeri identificano bene la non responsabilità delle società. L’assemblea ha deliberato all’unanimità la decisione. Erano presenti 41 società su 42, 19 di serie A e 22 di serie B.

Nulla da fare anche per la radio: “Non abbiamo assegnato neanche i diritti radiofonici – ha continuato – Quindi non ci sarà tutto il calcio minuto per minuto, perchè abbiamo deciso che i diritti radiofonici veranno venduti in un unico pacchetto con la tv. Non avendo venduto i diritti tv, non abbiamo venduto neanche quelli della radio. Ci saranno 8 minuti di immagini che i telegiornali, solo i telegiornali, potranno utilizzare.

Ciascuno farà il montaggio che più gli aggrada, naturalmente: 4 minuti per la serie B, 4 minuti per la serie A. Dopo le 20.30 per le partite pomeridiane, dopo la mezzanotte per le partite che cominciano alle 18 e alle 20.30″.

Adriano Galliani, entrando in Lega, era stato d’altronde pessimista. “Temo che domenica non si vedrà il chiaro, ma non sarebbe certamente colpa nostra se ciò avvenisse”. L’ad del Milan ha sostituito Antonio Matarrese, rimasto a Roma perché convalescente. “E’ impossibile – ha spiegato Galliani – che un prodotto venduto a 75 milioni di euro in esclusiva a Mediaset più, non in esclusiva, alle altre emittenti possa essere valutato adesso 20,5 milioni di euro con uno sconto del 75%. E’ impossibile – ha concluso – la vendita solo per la fascia serale a Rai e Mediaset, non possiamo pensare di vendere anche solo una parte a meno di certe cifre”. Così è finita, niente diritti in chiaro. Niente telecamere Rai e Mediaset negli stadi, le immagini saranno prodotte dalla Lega Calcio che darà poi 4 minuti di diritto di cronaca ai telegiornali. Felici di questa soluzione, in fondo, Sky e Mediaset Premium, penalizzate invece le 16 milioni di famiglie che non hanno (per ora) il decoder. Non assegnati nemmeno i diritti per il campionato di B, resta oscurato come lo scorso anno. Silenzio anche in radio: solo la Rai aveva offerto 2 milioni, le private non era interessate. Ma ora, vedrete, la parola passa ai politici: si possono lasciare gli italiani senza calcio? Chi non può, non vuole pagare, ha diritto a vedere i gol? La lunga partita non è ancora finita.

Non ci resta per domenica che guardare i video delle partite e i gol su internet e sul nostro sito serie a calcio.

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